Vendita Telecom, allarme del Copasir: “A rischio la sicurezza nazionale”
Credevate che la vendita di Telecom a Telefonica fosse solo un problema economico, o di prestigio nazionale? Ebbene, non è così, e a spiegarlo è il Copasir, ovvero il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, che rivela come la cessione di Telecom "pone seri problemi di sicurezza nazionale, visto che la rete Telecom è la struttura più delicata del Paese, attraverso cui passano tutte le comunicazioni dei cittadini italiani ed anche quelle più riservate". Il comitato ricorda come la rete telecom debba necessariamente far capo allo stato: "Questo deve accadere e controlleremo che ciò accada. Se l'indirizzo del Governo è questo, sarà condiviso dal Comitato e faremo di tutto perché ciò avvenga veramente", afferma Stucchi, presidente del Copasir, aggiungendo anche che "è necessario appurare quel che sta accadendo ed è opportuno che Giampiero Massolo (direttore del dipartimento delle informazioni per la sicurezza, ndr) venga a riferire al Copasir sui dettagli dell'operazione e sulle problematiche che possono discenderne in termini di sicurezza".
Intanto Antonio Catricalà, sottosegretario allo sviluppo economico, sembra aver recepito le preoccupazioni espresse dal Copasir e, rispondendo ai cronisti durante un'audizione al Senato, ha ventilato l'ipotesi di applicare all'operazione Telecom una Golden Share, ovvero una forma di controllo statale su una società privata: "Per la verità da diversi giorni stiamo lavorando a questo regolamento e a quello sulle strutture strategiche di carattere difensivo e di sicurezza. Non siamo giunti a una definitiva conclusione. Le decisioni spettano al presidente Letta, aspettiamo che rientri dagli Usa".