Un pranzo in compagnia si è trasformato in un focolaio di coronavirus. È successo in provincia di Treviso, in un Comune tra Conegliano e Vittorio Veneto dove alcuni amici, circa una ventina di persone, tutte di mezza età, si sono ritrovate per un pranzo in casa. Alla fine in 15 (alcuni familiari compresi) sono risultati positivi al coronavirus, come raccontano i media locali. Sono immediatamente scattate le misure cautelari e ora diverse persone si trovano in isolamento. Il pranzo è avvenuto una settimana fa, ma solo dopo alcuni giorni un invitato ha iniziato a sviluppare sintomi compatibili con l'infezione da Covid-19. A quel punto si è rivolto al proprio medico di famiglia che ha prescritto un tampone. Il quale ha avuto esito positivo, facendo scattare l'allarme per tutti i partecipanti al pranzo.

L'Usl ha quindi avviato un'indagine epidemiologica in modo da rintracciare tutti i contatti avuti nei giorni precedenti. Ed è subito venuto fuori di quel pranzo in cui erano coinvolte circa una ventina di persone. Così si è ricostruita l'origine di un focolaio di ben 15 positivi. Le autorità sanitarie, intanto, continuano a lanciare gli appelli: non abbassare la guardia ed evitare tutte quelle situazioni che possono favorire la diffusione del virus. Anche se la propria sala da pranzo sembra il luogo più sicuro del mondo, medici e istituzioni hanno ricordato come la maggior parte dei contagi avvenga proprio in famiglia e tra amici.

Proprio per questo, nell'ultimo Dpcm, il governo ha "fortemente raccomandato" di non incontrare più di sei persone nelle abitazioni private. Intanto l'esecutivo è al lavoro su un'ulteriore stretta, che potrebbe arrivare già nelle prossime ore, per cui si pensa di abbassare il tetto massimo di partecipanti per le cerimonie civili e religiose. Negli ultimi giorni, sempre in provincia di Treviso, un altro focolaio era scoppiato proprio dopo una festa di matrimonio. Alla fine 27 persone erano risultate positive dopo aver partecipato alle celebrazioni.