Torino, revisori dei conti del comune si dimettono dopo scontro con Appendino: “Troppe pressioni”

I revisori dei Conti del comune di Torino hanno rassegnato le dimissioni, spiegando di aver incontrato “difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra l’ente e il collegio e tra il collegio e il consiglio comunale. Il problema sarebbe quindi da imputare a una “assenza di collaborazione” e alle "pressioni ricevute, fonte di disagi operativi e di incomprensioni”.
Il collegio dei revisori dei Conti ha quindi rassegnato le dimissioni irrevocabili polemizzando con l’amministrazione guidata dal M5s e dalla sindaca Chiara Appendino. I revisori – Herri Fenoglio, Maria Maddalena De Finis e Nadia Rosso – hanno comunicato la loro decisione attraverso una lettera e hanno ricordato le difficoltà degli ultimi mesi a causa delle frizioni sulla vicenda Ream-area ex Westinghouse.
La Ream aveva versato nel 2012 una caparra di 5 milioni per acquistare l'area, ma alla fine ad aggiudicarsela è stato il gruppo Amteco-Maiora. Il debito per la restituzione della caparra non è mai stato saldato né iscritto nel bilancio e dopo un esposto presentato dall’opposizione la procura ha deciso di indagare sulle responsabilità della sindaca per falso in atto pubblico e dell’assessore al Bilancio Sergio Rolando. I revisori dei conti hanno quindi ricordato che secondo il loro parere il comune doveva riconoscere il debito e inserirlo nel bilancio 2017, cosa che non è stata poi fatta.
I revisori hanno inoltre bocciato il bilancio previsionale 2017-2019 presentato dal comune dando parere non favorevole. “Siamo sorpresi delle dichiarazioni dei revisori dei conti – ha commentato la sindaca Appendino -. La giunta e l’ente che rappresento hanno sempre offerto la massima collaborazione. Prendiamo atto delle dimissioni”. E c’è chi chiede le dimissioni della sindaca, come fa Giacomo Portas: “Per il bene di Torino, si faccia da parte”.