Tiziano Motti, 48 anni, è stato eletto al Parlamento europeo con l’Udc nel 2009. Ora però non si ricandida, ma si consola però con la sua prima hit intitolata “La Verità”, nella Top 20 dei brani più venduti/scaricati d’Italia. Un pezzo che è una sorta di denuncia alle bugie della Casta: "Quando un politico promette che farà/ chissà qual è la verità/ perché nel cuore forse sa quello che fa/ però il potere è una poltrona comoda" canta Motti, nel videoclip in cui lo si vede metà politico, in blazer, e metà metallaro, in giubbotto di pelle nera. "Sono al diciassettesimo posto della classifica generale, davanti a Emma, a Mina e a Robin Williams, dati ufficiali, mica me lo dico da solo” spiega al Corriere l’eurodeputato uscente dell'UDC, che accusa i politici di mentire in campagna elettorale. Lui però afferma di non essersi montato la testa. “Durerà poco, è l’effetto curiosità, anche se è rarissimo che un esordiente parta così bene, erano esterrefatti pure quelli della Universal, la mia casa discografica" ammette lui. "Sì sì, mi passano tanto anche alla radio ma ben venga, visto che il ricavato del cd andrà tutto in beneficenza”.

L'album di Motti si chiama Siamo tutti assolti. L'autore però ci tiene a precisare che non c'entra nulla con i recenti casi di cronaca giudiziaria (l'ultimo in ordine di tempo è quello del terremoto Expo). "Racconto della distanza infinita che c’è tra la gente comune e i politici che in campagna elettorale, per vincere, dicono quello che gli elettori vogliono sentirsi dire", dice ancora al Corsera. Lui però nel calderone non ci vuole stare. "No, io le panzane non le ho mai dette. Al tempo feci attaccare i manifesti ‘Vota Motti' senza nemmeno avere una candidatura, pensi lei. All’ultimo minuto mi prese Cesa all’Udc, io che non sono manco cattolico. Però ho portato 18.500 voti"