Fratelli d'Italia ha presentato una mozione parlamentare per il rilancio dell'economia, "per consentire un riequilibrio delle politiche del Governo Draghi a favore delle idee e dei programmi che sono più vicini al centrodestra rispetto a quello che abbiamo visto in questi mesi", ha spiegato Giorgia Meloni durante una conferenza stampa, insieme al capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, e al responsabile Programma del partito, Giovanbatista Fazzolari.

"Ci aspettiamo – ha aggiunto la leader di Fdi – che il presidente del Consiglio si esponga, chiedendo a pezzi della sua maggioranza, segnatamente a quelli della sinistra, di non pretendere di fare la parte del leone. Ovviamente non ci aspettiamo che tutti i punti di questa mozione vengano approvati, se venissero invece bocciati tutti sarebbe l'ennesima dimostrazione di un governo troppo spostato a sinistra, ostaggio di un'arroganza della sinistra che pretende di poter contare su pezzi del centrodestra per rimanere al Governo senza fare mai mezzo passo indietro rispetto alle sue pretese. Porteremo" la mozione "in Aula chiedendo la votazione per parti separate e speriamo che alcune di queste cose vengano accolte".

Tra i 25 punti contenuti nel documento c'è il raddoppio dei ristori; lo stop al coprifuoco; pace fiscale; l'abolizione del tetto all'uso del contante; la flat tax e la revisione della no tax area; l'ampliamento dell'uso del golden power; la web tax; le risorse per il potenziamento del trasporto pubblico locale; i sostegni per le zone terremotate; gli interventi per Roma capitale.

Meloni ha spiegato così le proposte, che vanno "Dai ristori che chiediamo di raddoppiare al tema del fisco. Chiediamo la flat tax e la riduzione delle aliquote intermedie. Vogliamo l'abolizione del tetto all'uso del contante, una misura tafazziana che in Italia serve a fare un favore al sistema di credito ma toglie competitività all'Italia. In Austria e Germania non ce l'hanno". "Chiediamo una vera pace fiscale – ha proseguito Meloni – perché la misura del governo Draghi è insufficiente, aiuta l'agenzia delle entrate a gestire i piccoli crediti. Noi diciamo ‘se mi chiudi non mi chiedi, quindi fai attezione alle attività chiuse per decreto e non sono state in grado di pagare le tasse".

"Vogliamo la web tax perché la realtà è che i giganti del web sono cresciuti grazie al dramma Covid. Serve una vara tassa", ha sottolineato. Nella mozione, c'è anche "la proposta storica di Fdi sulle attività aperte dagli extracomunitari. Anche in epoca di Covid mentre gli italiani chiudevano le attività gestite da extracomunitari proliferavano perché accade spesso che essendo più difficilmente reperibili dall'agenzia delle entrate aprano e chiudano in due anni, prima che lo stato faccia i controlli, poi spariscono. Chiediamo che versino una caparra di 30mila euro per gli extracomunitari che volessero aprire qui, caparra che man mano viene scalata dalle tasse".

Nella mozione, ha spiegato Meloni, si torna a chiedere "l'abolizione del coprifuoco, inutile ai fini del contenimento del Covid, e l'apertura immediata di tutte le attività con protocolli di sicurezza". Inoltre si parla del "piano vaccinale, delle infrastrutture, di Alitalia, dell'estensione della golden power a tutti gli asset strategici, della ricostruzione delle aree terremotate, di dare un miliardo di euro per consentire a comuni e regioni di potenziare il trasporto pubblico locale, cioè la cosa numero uno da fare per contrastare il covid, c'è infine il tema di Roma capitale e gli incentivi alla natalità".