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Sondaggi politici verso le elezioni Europee, chi va al Parlamento Ue e chi resta a casa

Stati Uniti d’Europa, Alleanza Verdi-Sinistra e Azione sono tutti vicini al 4%, la soglia di sbarramento che alle elezioni europee 2024 deciderà chi va a Strasburgo e chi invece non avrà rappresentati al Parlamento Ue. La nuova Supermedia Youtrend dei sondaggi politici dà un’indicazione su chi può farcela. Ecco i risultati.
A cura di Luca Pons
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FdI continua a guardare tutti dall'alto, ma il Partito democratico guadagna terreno e si assesta sopra il 20%. Intanto cala il Movimento 5 stelle, e soprattutto cala Forza Italia, che si ritrova alla pari con la Lega dopo averla superata alcune settimane fa. Continua anche la bagarre per superare il 4% e portare i propri rappresentanti al Parlamento europeo: ecco chi va meglio nella nuova Supermedia dei sondaggi politici di Youtrend, quando alle elezioni europee 2024 mancano poco più di tre settimane.

FdI è stabile, il Pd va a meno di sette punti di distacco

Fratelli d'Italia resta stabile al 27,2%, con lo stesso risultato ottenuto due settimane fa. È un dato confermato da diversi sondaggi e più che positivo, considerando che Giorgia Meloni ha chiarito che l'obiettivo per le europee è di confermare il risultato raggiunto alle elezioni politiche del 2022 (il 26% circa). Anche se i picchi del 30% toccati a inizio legislatura sono lontani, per ora il primo partito in Italia ha poca competizione.

Intanto il Partito democratico cresce al 20,6% guadagnando lo 0,2%. I dem non si sono dati un target da raggiungere alle europee ("porta jella", ha detto la segretaria Elly Schlein), ma se l'intenzione è quella di fare meglio rispetto alle ultime elezioni (quando aveva raggiunto il 19%) per il momento i sondaggi sorridono. Meno bene il Movimento 5 stelle, che cala al 15,8% con una perdita dello 0,3% nelle ultime settimane.

Forza Italia e Lega sono pari

Continua il duello interno al centrodestra per prendersi il secondo posto nella coalizione: la Lega e Forza Italia sono appaiati all'8,5%. Nelle ultime due settimane il Carroccio ha guadagnato lo 0,2% e i forzisti hanno perso la stessa percentuale.

Un'inversione di tendenza rispetto all'ultimo periodo, quando invece il partito di Tajani era apparso in grande spolvero e quello di Salvini aveva fatto registrare un calo costante. In ogni caso per la Lega non potranno essere elezioni europee paragonabili a quelle del 2019, quando ottenne il 34% dei voti, ma riuscire a battere FI – magari con l'apporto dei voti al generale Vannacci – e restare la seconda forza del centrodestra potrebbe essere un risultato soddisfacente.

Bagarre per superare il 4%, chi va al Parlamento europeo

La corsa per superare il 4% non si ferma, e le tre liste coinvolte per il momento potrebbero dirsi tutte soddisfatte: se si votasse oggi, tutte farebbero eleggere dei loro rappresentanti al Parlamento europeo. C'è Stati Uniti d'Europa (4,6%), la lista che unisce Italia Viva di Matteo Renzi, +Europa di Emma Bonino e altri soggetti politici, e che nelle ultime settimane è rimasta stabile nei sondaggi. Segue poi Alleanza Verdi-Sinistra al 4,2%, con un guadagno dello 0,1% che comunque non permette di restare tranquilli. E infine Azione di Carlo Calenda, al 4% spaccato grazie  a una crescita dello 0,2%.

Infine, la Supermedia di Youtrend rileva anche le liste di partiti che non sono presenti in Parlamento. Libertà (2%, 0,1%) è il progetto politico creato da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che raccoglie oltre quindici partiti minori al suo interno. Pace terra dignità (2%, +0,1%) è invece la lista fondata da Michele Santoro.

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