Sondaggi politici, la Lega ai minimi storici: Futuro Nazionale al 7,3% stacca il Carroccio di due punti
Il nuovo sondaggio di Termometro Politico mostra una situazione abbastanza stabile, ma con qualche movimento che vale la pena guardare da vicino. FdI guadagna ancora qualcosa, mentre nel centrodestra la Lega continua a scendere e Futuro Nazionale resta sopra. Per il resto, i numeri cambiano poco.
Fratelli d’Italia continua a muoversi e arriva al 27,1%, guadagnando un altro decimo rispetto alla scorsa settimana. È un movimento piccolo, ma che conferma la stabilità del partito di Giorgia Meloni. Il dato arriva tra l’altro nei giorni in cui il governo ha messo sul tavolo una misura: l'abolizione del bollo auto per una larga parte delle vetture a partire dal 2027.
Alle sue spalle il Partito Democratico resta fermo al 21,4%, confermandosi il principale partito dell’opposizione e la forza più forte dell’area di centrosinistra. Il dato resta stabile mentre, in vista delle prossime elezioni politiche, nel campo progressista si continua a lavorare alla costruzione di un’alleanza il più possibile ampia, partendo da un programma comune e lasciando ancora aperto il nodo della leadership. Il Movimento 5 Stelle, invece, perde 0,2 punti e scende al 12,4%, mantenendosi comunque nettamente davanti alle altre forze dell'opposizione.
Il dato più netto, però, arriva dal centrodestra. La Lega lascia per strada un altro decimo e scivola al 5,3%, segnando il nuovo minimo storico per il Carroccio. Il risultato del sondaggio fotografa quindi una Lega che continua ad arrancare rispetto agli altri partiti della coalizione, mentre Futuro Nazionale resta stabile al 7,3%. Il distacco tra i due partiti sale così a due punti.
Una distanza che arriva in una giornata particolarmente movimentata per Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale oggi era a Torino per la tavola rotonda sull’“insicurezza urbana” organizzata dal sindacato Fsp Polizia. L’appuntamento era già finito al centro delle polemiche nei giorni scorsi. E stamattina fuori dall’hotel il presidio organizzato da Askatasuna ha portato a momenti di tensione e al blocco di diverse strade del centro, fino ad arrivare ad una contestazione nei confronti del generale, da parte di una donna in platea.
A cambiare leggermente posizione è invece Forza Italia, che sale al 7,6%, alzando così a 0,3 punti il vantaggio su Futuro Nazionale, dopo che nelle scorse settimane il margine si era ristretto fino a 0,2 punti.
Nel resto dell’area politica i movimenti sono contenuti. Alleanza Verdi e Sinistra rimane al 6,2%, mentre Azione, Italia Viva e Più Europa perdono tutte un decimo: rispettivamente 2,8%, 2,4% e 1,7%. Per Azione si tratta della seconda settimana consecutiva sotto la soglia del 3%.
Meloni recupera sulla fiducia, ma la sfiducia resta sopra il 60%
Il dato più mosso della settimana riguarda Giorgia Meloni. La fiducia nella presidente del Consiglio sale al 39,3%, mettendo insieme il 23,7% di chi dice di avere “molta” fiducia e il 15,6% di chi ne esprime “abbastanza”. Rispetto al 36,5% della scorsa settimana sono 2,8 punti in più: il recupero più forte dell’intera serie e il dato più alto delle ultime settimane.
Il rimbalzo, però, va letto insieme all’altro dato della rilevazione. La sfiducia complessiva resta infatti sopra il 60%: il 51,1% degli intervistati dice di non avere “nessuna fiducia” nella premier, in calo dal 53,3% della settimana precedente, mentre sommando anche chi esprime poca fiducia si supera ancora la soglia del 60%. Insomma, Meloni recupera terreno rispetto alla scorsa settimana, ma il quadro generale della fiducia nei suoi confronti resta segnato da una maggioranza di giudizi negativi.