Sondaggi politici, il Pd scivola sotto il 21% e frena il campo largo: FdI ai minimi dal 2024

Immagine
La media dei sondaggi tra il 6 e il 12 settembre vede il Pd in brusco calo al 20,9% e il Campo Largo in difficoltà. Nel centrodestra Fratelli d’Italia arretra al 26,7% (minimo dal 2024), ma la maggioranza tiene grazie alla crescita delle alleate e di Futuro Nazionale al 7,6%.

Le intenzioni di voto degli italiani raccolte nella media settimanale dei sondaggi pubblicati tra il 6 e il 12 settembre 2026 ridisegnano la mappa dei consensi e scuotono i principali partiti del Paese. L'analisi aggregata condotta su nove tra i principali istituti demoscopici (Termometro Politico, Only Numbers, Noto, Ixé, SWG, EMG, Piepoli, Tecné e Bidimedia) mostra infatti come la vera crisi dell'ultima settimana non investa la maggioranza di governo, quanto piuttosto il Campo Largo, frenato dal netto arretramento del Partito Democratico.

Campo Largo in affanno: lo scivolone del Pd

Il vero nodo politico dell'ultima rilevazione si consuma in casa dem. Il Partito Democratico scivola al 20,9% dei consensi, attraversando al ribasso la soglia psicologica del 21% per la prima volta dalla tornata delle scorse elezioni europee. Più che un semplice assestamento, la flessione del Nazareno pesa come un macigno sugli equilibri dell'opposizione: la forza trainante della coalizione rallenta e mostra una stanchezza strutturale che trascina verso il basso l'intero progetto alternativo alla destra.

Il problema principale per la leadership di Elly Schlein è che il resto dell'alleanza non ha i numeri per assorbire l'urto. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte registra soltanto una timida ripresa salendo al 12,4%, insufficiente a colmare il vuoto lasciato dai dem. Poco più in là, Alleanza Verdi e Sinistra tiene la quota al 6,5%, mentre +Europa si ferma all'1,5%. A completare il quadro c'è la limatura di Italia Viva al 2,3%, unita alla ritirata di Azione che, fuori dalle grandi coalizioni, arretra al 3,2%. Senza la spinta del primo partito, il Campo Largo perde il suo slancio propulsivo.

FdI ai minimi dal 2024, ma la maggioranza tiene

Sull'altro fronte anche Fratelli d’Italia mostra i segni della stanchezza, toccando il 26,7%. È il dato più basso registrato dalla formazione di Giorgia Meloni da giugno 2024 a oggi. Tuttavia, in casa centrodestra il giudizio resta cauto: a quattro anni dalle politiche e dopo una gestione prolungata del governo, il partito di maggioranza relativa conserva comunque un'infrastruttura di consenso solida, che lo mantiene al di sopra del risultato elettorale di partenza.

La vera differenza tra le due coalizioni sta nella capacità di compensazione. Mentre il Campo Largo incassa il colpo senza reazioni dei partner, il centrodestra riesce ad ammortizzare le perdite di FdI grazie alla spinta delle forze alleate. Forza Italia risale al 7,5% e la Lega ritrova ossigeno portandosi al 5,7%, riducendo i danni complessivi. Nel frattempo continua l'avanzata di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che guadagna terreno fino al 7,6%. Un exploit che agita gli equilibri interni alla maggioranza, ma che nell'immediato contribuisce a blindare (almeno per ora) la tenuta complessiva del blocco di governo.

Tendenze a confronto: le forbici dei nove istituti

Dietro la sintesi della media settimanale si muove un panorama tutt'altro che omogeneo, dove i diversi criteri metodologici adottati dagli istituti generano forbici particolarmente ampie sui singoli partiti.

Tra le forze di governo, Fratelli d'Italia oscilla da un massimo del 28,0% (accordato a pari merito da Piepoli e Tecné) fino alla stima più rigida di EMG, che lo colloca al 25,0%. Ancora più vistoso lo scarto per la Lega, che passa dal 7,5% di EMG all'esiguo 4,6% calcolato da Ixé. Forza Italia si muove tra l'8,2% di EMG e il 6,9% di SWG, mentre Futuro Nazionale raggiunge la punta più alta con Ixé all'8,1% per scendere al 7,2% nelle rilevazioni di EMG.

Nel fronte dell'opposizione la spaccatura dei dati appare altrettanto evidente. Il Partito Democratico va dal valore più generoso assegnato da Ixé (22,0%) al minimo segnato da Noto (19,5%). Per il Movimento 5 Stelle si nota una distanza di oltre due punti tra il 13,6% di Ixé e l'11,3% di Only Numbers, laddove AVS varia tra il 7,3% (Ixé) e il 5,5% (Noto). Infine, se per Italia Viva si registra un triplo pari merito al 2,5% tra Termometro Politico, SWG ed EMG contro l'1,9% di Bidimedia, Azione oscilla tra il 5,0% di Noto e il 2,6% di EMG, con +Europa compresa tra il 2,0% di Only Numbers e l'1,0% di Noto.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views