Sondaggi politici, il centrodestra cala ancora e Futuro nazionale di Vannacci sale: chi vince alle elezioni

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A cura di Luca Pons
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Nell’ultima settimana Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci, guadagna altri due decimi. Il centrodestra è in gran parte stabile, ma il calo di Forza Italia fa scendere la coalizione, mentre nel centrosinistra ci sono alti e bassi soprattutto tra Pd, Avs e M5s. Ecco i risultati del nuovo sondaggio politico di Swg per La7.

Il risultato delle prossime elezioni è in bilico e i sondaggi politici lo confermano. Nella settimana in cui il partito tedesco di estrema destra AfD trionfa in Sassonia-Anhalt, in Italia Roberto Vannacci guadagna due decimi percentuali nella rilevazione di Swg per il Tg La7. Il resto del centrodestra è in leggera flessione, mentre il centrosinistra si mantiene stabile tra alti e bassi.

Fratelli d'Italia è al 26,8%, stabile rispetto a una settimana fa. Il partito di Giorgia Meloni appare lontano dai risultati ottenuti negli ultimi anni, quando (almeno nei sondaggi) aveva superato in più di un'occasione la soglia psicologica del 30% dei consensi. È sui meloniani e sulla presidente del Consiglio, però, che si reggono le speranze del centrodestra alle prossime elezioni.

Gli alleati, infatti, restano in difficoltà. Forza Italia è al 6,9%: il partito è stato superato dai vannacciani e adesso perde altri due decimi. Anche peggio la Lega, che si trova al 5,7%. Nel Carroccio regna la confusione, mentre si avvicina l'appuntamento di Pontida: l'appuntamento è fissato il 20 settembre, fino ad allora continueranno le tensioni interne tra i salviniani e la corrente del partito che invece vorrebbe tornare a trazione nordista e allontanarsi dall'estrema destra.

La coalizione è completata da Noi moderati, che porta l'1% (-0,1%). Il risultato complessivo è un 40,4% che potrebbe complicare molto le cose alle prossime elezioni. Non è un caso che il centrodestra stia discutendo di abbassare la soglia per il premio di maggioranza, nella nuova legge elettorale: potrebbe scendere dal 42% al 41%. Ma, numeri alla mano, anche così potrebbe essere difficile per l'attuale maggioranza raggiungerla.

Come è ormai noto, molto dipenderà dallo schieramento di Futuro nazionale di Roberto Vannacci: è al 7,7%, con i voti dei delusi della destra e in parte anche di chi in passato si è astenuto per rabbia contro il ‘sistema'. Se il generale dovesse decidere di allearsi con il centrodestra potrebbe perdere una parte dei suoi consensi personali, ma guadagnerebbe un ruolo di rilievo nella coalizione e sposterebbe a destra l'asse della maggioranza.

Dall'altra parte, il Partito democratico è al 20,6%. I democratici di Elly Schlein perdono un decimo e continuano un calo leggero e costante in atto negli ultimi mesi: il Pd sembrerebbe tornato nella fascia 19-21% che i sondaggi gli assegnavano già nel 2023-24, prima dell'exploit alle elezioni europee. Nel frattempo, il Movimento 5 stelle cala al 12,5% (-0,2%).

Insieme ad Alleanza Verdi-Sinistra, che con il suo 6,8% guadagna uno 0,1%, i tre principali partiti dell'opposizione oggi potrebbero giocarsela con il centrodestra, guardando alle percentuali da sommare. Infatti, le tre forze di centrosinistra raccolgono il 39,9%: appena mezzo punto di distanza dall'attuale maggioranza.

Italia viva di Matteo Renzi prende il 2,5% (+0,1%), mentre +Europa l'1,4% (+0,1%). Così, nel complesso, il campo largo è in equilibrio. Sommando tutti i risultati dei singoli partiti arriverebbe al 43,8%, ma si sa che in politica le cose non sono così semplici.

Ci sono poi le forze politiche che si tirano fuori dalle coalizioni. Oltre ai vannacciani c'è Azione di Carlo Calenda, stabile con il 3,2%. In più, Sud chiama Nord arriva all'1% (+0,1%).

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