La crisi di governo di agosto ha sconvolto completamente l’agenda politica e ha determinato grandi cambiamenti anche nella percezione dell’opinione pubblica. Anche per questo acquistano particolare rilevanza i sondaggi elettorali realizzati in queste ore, dal momento che permettono di capire come gli italiani stanno interpretando le scelte dei protagonisti della crisi di governo e quali potrebbero essere le reazioni nel caso fossero chiamati al voto nel più breve tempo possibile. Solo il 13 agosto, un sondaggio realizzato da Termometro Politico per la trasmissione di La7 Coffee Break sembrava poter confortare il leader della Lega Matteo Salvini nella sua scelta di far cadere il governo guidato da Giuseppe Conte.

I dati, in effetti, erano inequivocabili:

  • Lega 36,1%
  • PD 23,4%
  • Movimento 5 Stelle 18,2%
  • Fratelli d'Italia 7,1%
  • Forza Italia 6,0%
  • Più Europa 2,3%
  • La Sinistra 1,8%
  • I Verdi 1,8%
  • Partito Comunista di Rizzo 1,0%
  • Altro 2,3%

Un quadro che però sembra essere destinato a mutare, almeno nella lettura degli esperti del settore. Come ha spiegato ad esempio Weber, di Ixé, a Repubblica, non ci sono dubbi sul fatto che il consenso nei confronti della Lega sia destinato a rallentare, dal momento che “se il grande capo leghista è quello che porta sempre a casa il risultato, qui ha mostrato invece una fragilità che il suo popolo non vedeva”. L’errore nella tempistica di apertura della crisi commesso da Salvini, dunque, rischia di condizionare anche il consenso nei confronti della Lega, che pare destinato a scendere sotto il 35%, comunque circa il doppio rispetto a quanto ottenuto alle politiche del 2018.

Interessanti anche i riscontri dell’analisi politica pubblicati da Editoriale Libero. Il 50% degli italiani sarebbe orientato verso il voto subito, il 14% vorrebbe un nuovo governo politico e il 18% si orienterebbe verso un governo tecnico di unità nazionale. Da non sottovalutare il dato scorporato per i singoli bacini elettorali: solo il 55% degli elettori leghisti vuole elezioni subito, dato che addirittura scende al 39% se si esaminano gli elettori del Movimento 5 Stelle.