In un momento molto complesso per la politica italiana, con la crisi di governo a un passo, acquistano particolare rilevanza i dati dei sondaggi elettorali. Le ultime rilevazioni degli istituti specializzati sembrano parlare chiaro: se si votasse ora, la Lega sarebbe nettamente il primo partito, grazie alla continua crescita del consenso personale nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’ultima rilevazione è quella effettuata da Termometro Politico per la trasmissione di La7 Coffee Break ed evidenzia anche un altro dato clamoroso: il centrodestra unito sfiorerebbe il 50% dei consensi, un risultato che determinerebbe una ampia maggioranza sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica.

Nel dettaglio, la Lega sarebbe dunque al 36,1% dei consensi, quasi venti punti percentuali in più di quanto raccolto alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Buono anche il riscontro di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, accreditata di un 7,1% che aumenterebbe il numero di rappresentanti di Fdi in Parlamento. In calo ancora Forza Italia, al 6% dei voti, meno della metà dei consensi rispetto alle politiche scorse.

Male ancora il Movimento 5 Stelle, che ora otterrebbe il 18,2% dei voti, in calo di oltre 16 punti rispetto al risultato ottenuto per la scorsa elezione alla Camera. Il Partito Democratico si confermerebbe il secondo partito, con un 23,4% dei consensi: un risultato migliore rispetto a quanto segnalato dai sondaggi nelle ultime settimane, ma che non beneficerebbe dell’apporto degli altri soggetti a sinistra, con +Europa in calo al 2,3%, Verdi all’1,8% e La Sinistra all’1,8%.

Il centrodestra unito vicino al 50%

Se si votasse ora, a seguito della crisi di governo, una coalizione di centrodestra sarebbe vicina al 50%, dato che, con la legge elettorale vigente, permetterebbe la nascita di una maggioranza ampia in entrambi i rami del Parlamento. Da alcune simulazioni effettuate, infatti, emerge come il centrodestra vincerebbe in quasi tutti i collegi uninominali, lasciando al PD solo qualche collegio in Toscana ed Emilia Romagna, e al M5s solo qualche seggio in Sicilia e Sardegna.