Un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per l’Ansa evidenzia la scarsa fiducia degli italiani nelle istituzioni. Unica eccezione è quella delle forze dell’ordine, di cui ben più di metà degli italiani si fidano. Al livello più basso di quest’indice troviamo, invece, i sindacati e il Parlamento italiano. Partiamo dall’alto: il 28% degli intervistati dice di avere molta fiducia nelle forze dell’ordine; abbastanza fiducia dal 52%, poco o per nulla nel 18% dei casi. Relativamente alta anche la fiducia nella Chiesa cattolica: molta per il 14%, abbastanza per il 34% e poca o per nulla per il 49%. Si scende ancora passando alla magistratura: ha molta fiducia il 10%, abbastanza il 37% e poca o per nulla il 49%.

Ancora più bassa la fiducia nella Banca d’Italia: molta per l’8%, abbastanza per il 35% e poca o per nulla per il 53%. Per il Parlamento europeo dice di avere molta fiducia solo l’8% degli intervistati, abbastanza il 33% e poca o per nulla il 56%. Si scende ancora con il Parlamento italiano: molta il 5%, abbastanza il 27% e per nulla il 66%. Infine, in fondo alla graduatoria troviamo i sindacati: molta fiducia solo nel 4% dei casi, abbastanza per il 25% e poco o per nulla il 68%. Andando a vedere l’indice predisposto dal sondaggio (che mette insieme le risposte molto e abbastanza) troviamo: forze dell’ordine 80%, chiesa cattolica 48%, magistratura 47%, Banca d’Italia 43%, Parlamento europeo 41%, Parlamento italiano 32% e sindacati 29%. Rispetto alla scorsa rilevazione, nel dicembre del 2018, chi gode di una fiducia in miglioramento sono soprattutto Banca d’Italia, sindacati e Parlamento europeo. In calo, invece, magistratura e Parlamento italiano.

Sea Watch e giustizia

Altri due sondaggi, effettuati per la trasmissione Quarta Repubblica, evidenziano il parere degli italiani su altri due aspetti. Il primo è il caso della nave Sea Watch: agli intervistati (della rilevazione di Tecnè) si chiede se siano dalla parte di Matteo Salvini o della comandante Carola Rackete. Sta con il ministro dell’Interno il 60% del campione, con Rackete il 29%, non sa il restante 11%. Eumetra prende invece in considerazione l’opinione degli italiani sulla giustizia. Si parte da una affermazione: “Meglio un colpevole fuori dalla prigione che un innocente dentro”. Agli intervistati si chiede se siano d’accordo o meno con questa affermazione: risponde “piuttosto d’accordo" il 27%, “piuttosto in disaccordo” il 26%, “completamente d’accordo” il 19%, “completamente in disaccordo” il 17%.