No al voto ai 16enni e no all’abolizione del diritto di voto per gli over 65. Gli italiani, nel sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, esprimono una posizione netta su due delle questioni che sono state dibattute negli ultimi giorni dopo le proposte, rispettivamente, di Enrico Letta e Beppe Grillo. In entrambi i casi il giudizio degli elettori è chiaro, tanto che anche i più giovani credono che gli under 18 non debbano votare e che, invece, il diritto di voto per i più anziani non deve essere messo in discussione.

Sondaggi, il voto per i 16enni

Il voto per i 16enni è stato proposto dall’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, e accolto positivamente dal Movimento 5 Stelle, con Luigi Di Maio, e dal Pd con Nicola Zingaretti. Eppure solo un italiano su quattro è favorevole al voto per i 16enni: solamente il 26% del campione. È in disaccordo, invece, il 64% degli intervistati. Esprime un giudizio negativo l’elettorato di tutti i partiti, anche se tra chi vota Pd e Movimento 5 Stelle c’è qualche dubbio in più: in entrambi i casi esprime parere favorevole più del 35% degli elettori dei due partiti. Anche i più giovani sono contrari a estendere il diritto di voto ai 16enni: tra gli elettori che hanno tra i 18 e i 34 anni solo il 27% si dice favorevole a questa possibilità, mentre è contrario ben il 59%.

Togliere il diritto di voto ai più anziani

In contraltare con il diritto di voto ai 16enni c’è la proposta-provocazione di Beppe Grillo, che sostiene di voler abolire il diritto di voto per le persone più anziane. Rispetto a questa ipotesi è d’accordo solo il 13% degli elettori, mentre si dice contrario l’81%. E anche i giovani si dicono contrari a questa idea nel 66% dei casi. Ovviamente il tasso di persone contrarie sale con il salire dell’età: tra i diretti interessati (gli over 65) esprime parere negativo il 91% degli intervistati.

Le intenzioni di voto tra gli over 65 nei sondaggi

Ipsos prova a capire cosa cambierebbe, a livello elettorale, se non si permettesse agli over 65 di andare alle urne. Alle ultime elezioni europee, in realtà, non sarebbe cambiato molto. Ma a guadagnarci sarebbero stati soprattutto Lega e Movimento 5 Stelle, partiti che hanno meno consensi – rispetto alla loro media nazionale – tra gli over 65. Chi sarebbe stato più penalizzato, invece, è il Pd. Mentre avrebbero perso qualche voto anche Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Tra i meno giovani (oltre i 65 anni), stando alle stime di Ipsos, oggi la Lega avrebbe il 30,2%. Seguita da vicino dal Pd, al 26,3% (ben al di sopra del suo valore su tutto il territorio). Molto più indietro il M5s, fermo all’11,3% e avvicinato da Fratelli d’Italia all’11,2%. Guadagna voti anche Forza Italia, al 9,4%, così come Italia Viva al 5,6%. Gli unici partiti che tra gli over 65 vanno peggio, quindi, sono Lega e M5s.

Cosa votano gli under 65

Per quanto riguarda gli elettori con meno di 65 anni, il sondaggio analizza il flusso di voto delle elezioni europee. Tra i 18 e i 64 anni a prevalere è nettamente la Lega, con il 35,4%. Molto più indietro il Pd, al 20,9%, e il Movimento 5 Stelle, che si ferma al 18,4%. Infine, tra gli altri partiti, troviamo Forza Italia all’8,2% e Fratelli d’Italia al 6,3%, sempre stando al dato riscontrato alle europee di maggio.