Fratelli d'Italia torna a volare nei sondaggi. L'opposizione sembra fare bene al partito di Giorgia Meloni, che vede accrescere costantemente il suo consenso e punta a superare il Partito Democratico, da settimane in calo. La Lega è ancora prima nelle intenzioni di voto degli italiani, ma continua a perdere qualche decimo di punto ogni settimana. Punti rosicchiati poco alla volta proprio da Fratelli d'Italia, che è passato dal 4,3% delle politiche del 2018 e dal 6,4% delle europee del 2019 a superare il Movimento 5 Stelle e puntare quota 20 punti. Il sondaggio di Swg per il Tg La7 rileva proprio questo: il partito di Giorgia Meloni continua a crescere, probabilmente grazie alla scelta di schierarsi all'opposizione.

Fratelli d'Italia vola e aggancia il Pd, ora trema anche la Lega di Salvini

Il sondaggio letto ieri sera da Enrico Mentana indica chiaramente che la Lega è ancora il primo partito nelle preferenze degli italiani con il 23,1%, ma continua a perdere decimi di punti percentuali ogni settimana. Il Partito Democratico ormai è sceso abbondantemente sotto quota venti: in una settimana perde mezzo punto e si ferma al 18,3%. Fratelli d'Italia guadagna l'1,3% e vola al 17,5%, a meno di un punto dal Pd. Stabile il Movimento 5 Stelle al 15,4%, mentre cresce Forza Italia, che risale al 7,5%. Azione di Carlo Calenda è al 3,9%, Italia Viva al 2,6%, Sinistra Italiana al 2,5% e Mdp Articolo uno all'1,8%. I due partiti vengono considerati separatamente dopo la decisione di Si di votare contro la fiducia al governo Draghi.

Gli italiani hanno fiducia nel governo Draghi, ma non nei ministri

Nello stesso sondaggio di Swg è stato chiesto agli italiani come sarà il governo Draghi rispetto a quello uscente: il 46% crede che sarà migliore, il 20% che sarà peggiore e per il 24% non ci saranno grosse differenze. Ma è la composizione della squadra di ministri che non convince i cittadini: solo il 2% si dice molto soddisfatto, il 27% abbastanza, il 35% poco e il 21% per niente. Gli italiani individuano troppi punti deboli tra i ministri: per il 35% la competenza è scarsa, per il 26% sono troppi politici, per il 19% la composizione non è equilibrata. E ancora: il 13% lamenta la presenza insufficiente di donne, il 9% quella di ministri del Sud. Il 9% crede che i ministri tecnici abbiano scarsa esperienza politica, il 7% critica i troppi tecnici nel governo. Il 2% non vede punti deboli nel governo.