La crisi di governo aperta in pieno agosto da Matteo Salvini e dalla Lega sembra ormai conclusa. Con la votazione sulla piattaforma Rousseau gli iscritti del Movimento 5 Stelle hanno dato il via libera alla nascita del nuovo governo Conte, composto dai pentastellati, dal Pd e da Leu. Oggi il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, salirà al Colle con la lista dei ministri. Ma intanto i sondaggi sembrano premiare le due formazioni principali del nuovo esecutivo, penalizzando, invece, chi questa crisi l’ha voluta. La Lega, rispetto al voto delle elezioni europee, è in calo, mentre risalgono sia il Pd (di poco) che il M5s.

Lega prima, ma M5s e Pd si riavvicinano nei sondaggi

L’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto Ixè per Cartabianca, trasmissione di Rai 3, evidenzia comunque il saldo primato della Lega, inseguita proprio da dem e pentastellati. Il Movimento 5 Stelle cresce di oltre cinque punti percentuali rispetto al voto di maggio e passa dal 17,1% al 22,3%. Leggermente in salita troviamo anche il Partito Democratico: dal 22,7% delle europee al 23% di oggi. Chi, invece, esce ridimensionato dal confronto con le elezioni di maggio è la Lega: il partito di Matteo Salvini parte dal 34,3% conquistato alle urne e si attesta ora, invece, di pochissimo al di sopra della soglia del 30%, fermandosi al 30,1%.

Sondaggi: centrodestra in calo, centrosinistra in ripresa

Nel centrodestra il calo della Lega non viene compensato da Forza Italia che, anzi, continua a perdere consensi: oggi è registrata al 7%, contro l’8,8% di maggio. Meglio va a Fratelli d’Italia, che passa dal 6,5% al 7,4%. Nel suo complesso il centrodestra fa registrare un deciso calo, passando dal 49,6% al 44,5%.

Nel centrosinistra troviamo in crescita +Europa: dal 3,1% al 4%. Scende, invece, Europa Verde: dal 2,3% all’1,5%. Il totale dell’area di centrosinistra, comprensiva del Pd, sale dal 28,1% di maggio al 28,5% di oggi. Al di fuori di questa orbita, sempre nel centrosinistra, troviamo La Sinistra che è in crescita dello 0,7% e si attesta al 2,4%. Tutti gli altri partiti, sommando i loro voti, scendono dal 3,5% delle elezioni europee al 2,3% di oggi.