Niente imposte sulle sigarette elettroniche, almeno fino al 18 dicembre 2018. La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato un emendamento al decreto Milleproroghe presentato dal leghista Massimiliano Romeo (e riformulato più volte dal relatore) con il quale si congelano le imposte sulle e-cig, una sorta di salvagente temporaneo per i commercianti di sigarette elettroniche. Obiettivo del governo è, con questa norma, di prendere tempo in attesa di una riforma fiscale sul mondo dell’e-cig. Al momento, in seguito alle norme introdotte lo scorso anno, le sigarette elettroniche sono soggette alla stessa tassazione delle sigarette tradizionali. L’emendamento sospende, in sostanza, il versamento dell’imposta sui liquidi con e senza nicotina da parte delle aziende.

L’idea del governo è quella di un provvedimento ad hoc sul tema, senza dover così inserire una norma nella legge di Bilancio. E ad aver spiegato questa linea dell’esecutivo è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata a Sigmagazine, il giornale specializzato sul tema delle e-cig. “Capisco e condivido l’incazzatura delle migliaia di lavoratori della filiera del vaping in difficoltà – afferma il vicepresidente del Consiglio – essere bloccati per un cavillo burocratico è indegno in un paese civile. Ma stiamo già lavorando per un provvedimento blindato che porteremo a compimento prima della fine dell’estate. Non lo inseriremo all’interno della legge di bilancio ma sarà scritto ad hoc per il solo settore della sigaretta elettronica”.

La riforma del settore del vaping potrebbe arrivare a settembre. Salvini promette che “sarà il primo provvedimento dopo la pausa estiva, anche perché tecnicamente e praticamente è molto semplice”. In più, secondo Salvini, una riforma di questo genere può comportare vantaggi anche sull’aspetto sanitario: “Sul fronte della salute è incredibile che non si sia tenuto mai conto di questo aspetto. Gli altri paesi aiutano chi vuol smettere di fumare e consigliano anche la sigaretta elettronica”.