Sergio Mattarella, sul Colle sventola Balena Bianca

Sergio Mattarella, palermitano ,classe 1941, giudice della Corte Costituzionale, politico di lungo corso e da oggi dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana, eletto dal Parlamento in seduta congiunta alla quarta votazione con 664 voti. Il nome proposto da Matteo Renzi ha avuto la meglio, in spregio al Patto del Nazareno e alle volontà del suo primo alleato politico, Silvio Berlusconi. Democristiano vero, poco incline all’esposizione mediatica e lontano dalle baruffe che contraddistinguono l’attuale quadro politico. Non esattamente un Picconatore alla Cossiga, Sergio Mattarella.
Un’intera vita consacrata alla politica. Figlio della DC, fedelissimo di Moro e De Mita, in parlamento dal 1983. E’ stato Ministro dei rapporti con il Parlamento nel 1987, Ministro della Pubblica Istruzione del Governo Andreotti nel 1989, vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa dell’esecutivo D’Alema e dall’ottobre 2011 giudice della Corte Costituzionale, eletto alla quarta votazione, con un solo voto di scarto. Una persona schiva, dall’indole fredda e distaccata, Sergio Mattarella. “In confronto, Forlani era un movimentista”disse di lui Ciriaco De Mita, a sottolinearne l’estrema morigeratezza. A memoria, l’unico guizzo politico di Sergio Mattarella furono le dimissione da ministro della Pubblica Istruzione in aperta polemica contro la legge Mammì, la normativa che regolarizzò e favorì le nuove reti private Mediaset andando a contrastare con le direttive comunitarie dell'epoca. Non ha mai avuto una grande simpatia per Berlusconi, ci ricordano le cronache, tanto che quando Forza Italia fu ammessa al Partito Popolare Europeo, Sergio Mattarella commentò con un laconico “Un incubo irrazionale”.
Non esattamente una figura superpartes, insomma. Tanto meno un campione di laicismo, per di più. Nel 1993 fu tra i firmatari di una proposta di legge che proponeva la parziale abrogazione della legge 194, restringendo il campo d’applicazione in caso di estremo pericolo per la gestante o in caso di gravi malformazioni del feto. Una figura simbolo del reazionarismo, che fa a pugni con la tanto acclamata rottamazione renziana. Un politico senza infamia e senza lode, Sergio Mattarella, di certo non una personalità ingombrante. E proprio per questo motivo è l’uomo perfetto per Renzi, non propriamente ben disposto ad accettare un Presidente della Repubblica carismatico che possa in qualche modo oscurare la sua aura da nuovo Salvatore della Patria. “#CambiaVerso, che qui torniamo alla Prima Repubblica”, scrissi il 13 febbraio 2014. Renzi presentava il suo Governo, un Manuale Cencelli allo stato puro. In molti quel giorno compresero che il rottamatore Renzi altro non era che un semplice democristiano mascherato. E ora che la pura espressione da DC della Prima Repubblica da lui proposta e caldamente sostenuta è approdata al Quirinale, ancor di più quel pensiero mi sembra calzante. Puro e semplice gattopardismo, né più né meno."Tutto cambi affinché nulla cambi", questa sembra essere l’essenza della politica di stampo renziano, ancora una volta.