La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina lo aveva annunciato durante l'informativa alla Camera per l'avvio del nuovo anno scolastico: sono in arrivo le linee guida per la didattica digitale integrata, che però verrà utilizzata solo per le scuole secondarie di secondo grado. Le regole per la didattica a distanza verranno applicate anche per le scuole di altri gradi, anche per quelle dell'infanzia, solo se saranno necessari altri lockdown.

Nell'ultima bozza del testo, secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore, riguardo alla presenza degli studenti in classe, è prevista la possibilità di rotazioni, che verranno lasciate all'organizzazione dei singoli istituti.

Come funzionerà il nuovo orario scolastico

In pratica in caso di chiusure totali delle strutture scolastiche, le direttive indicano delle ore minime di lezione da garantire in una settimana: 10 ore per le prime classi della scuola primaria, 15 ore per le altre così come per le medie, e almeno 20 ore delle superiori. Nel documento viene spiegato che dovranno essere tutelati i bisogni educativi speciali e le famiglie dovranno essere costantemente informate. Il documento verrà inviato a breve al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione per il necessario parere.

Le scuole dovranno inoltre verificare che i mezzi tecnologici siano sufficienti e adeguati, oltre ad usare piattaforme che abbiano requisiti di sicurezza per l’utilizzo dei dati. Per questo il ministero ha già fornito agli istituti i primi 200mila pc.

La ministra dell'Istruzione, in un'intervista a Fanpage.it, ha inoltre spiegato che l'unità oraria di 60 minuti a lezione potrebbe subire variazioni: "L'unità oraria può essere flessibile per aiutare l'organizzazione. Ma non si perderà neanche un minuto di monte orario. È già così in molte scuole da 20 anni". Mentre ha smentito che l'ingresso a scuola sarà anticipato alle 7 del mattino: "Nessuno lo ha mai detto. Le scuole organizzeranno gli ingressi per evitare assembramenti. Ma sempre tenendo conto delle esigenze delle famiglie".