Continua lo scontro tra il governo italiano e la Commissione europea, anche dopo la lettera inviata da Bruxelles all'esecutivo con tutti i dubbi espressi sul deficit italiano e sulla nota di aggiornamento al Def. Il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, attacca l’Ue e chi rappresenta le istituzioni europee con un post su Facebook: “L’Europa dei banchieri, quella fondata sull’immigrazione di massa e sulla precarietà, continua a minacciare e insultare gli Italiani e il loro governo? Tranquilli, fra sei mesi verranno licenziati da 500 milioni di elettori, noi tiriamo dritto!”, afferma con tanto di hashtag “prima gli italiani”.

Salvini sembra far riferimento sia alla lettera inviata dalla Commissione sia alle parole del presidente dell’esecutivo Ue, Jean-Claude Juncker. Proprio quest’ultimo è tornato a parlare della situazione italiana questa mattina. Spiegando di non aver “paragonato l’Italia alla Grecia”, ma sottolineando che “l’Italia si trova in una situazione difficile”. La Commissione non entrerà nel merito di misure come la flat tax o il reddito di cittadinanza ma “spetta ai politici italiani impostare misure che consentano all'Italia di rimanere entro gli obiettivi di bilancio concordati”.

Juncker se l’è anche presa – in un’intervista rilasciata a Der Standard – con i due vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “Il fatto che due vicepremier italiani si esprimano in modo estremamente sboccato sulla Ue fa capire tante cose”, ha affermato riferendosi alle parole di Salvini quando ha detto di voler parlare solo con “persone sobrie”, facendo riferimento proprio al presidente della Commissione europea.