Salvini: “Mai e poi mai faremo la patrimoniale, avete la mia parola d’onore”

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“Vi dò la mia parola d’onore che mai e poi mai metterò mano ai risparmi con una patrimoniale o con una tassazione di nessun genere. Hanno fatto il tentativo con la piccola Grecia e ora vogliono provare a fare il colpo grosso. Se ci sono riusciti con i greci, non ci riescono con il nostro Paese”, ha dichiarato quest’oggi il vicepremier Matteo Salvini.

Il vicepremier Matteo Salvini smentisce categoricamente l'introduzione di una tassa patrimoniale. "Vi do la mia parola d'onore che mai e poi mai metterò mano ai risparmi con una patrimoniale o con una tassazione di nessun genere. Hanno fatto il tentativo con la piccola Grecia e ora vogliono provare a fare il colpo grosso. Se ci sono riusciti con i greci, non ci riescono con il nostro Paese. L'economia italiana è sana, il sistema economico e creditizio è sano. E Abbiamo uno dei risparmi privati più elevato al mondo. Lì vogliono arrivare", ha dichiarato il ministro dell'Interno.

Da settimane, ormai, va avanti lo scontro tra il governo italiano e la Commissione europea e i vicepremier dell'esecutivo, Salvini e Di Maio, ogni giorno non perdono occasione per ricordare a Bruxelles che la manovra presentata lo scorso mese rimarrà tale e quale e non subirà modifiche. Salvini, parlando della proposta di Francia e Germania relativa alla riforma che mira a escludere dall'utilizzo dei fondi del futuro bilancio della zona euro ai paesi che non rispetteranno le regole del Patto di stabilità e crescita, ha dichiarato: "Se danneggia l'Italia, così come appare, non avrà mai il nostro consenso"

"Nessuno può pensare di trattarci come gli ultimi arrivati anche perché l'avanzo di quello che gli italiani mandano a Bruxelles rispetto a quello che torna indietro è di alcune decine di miliardi. Siccome paghiamo l'associazione a questo club, vorremmo che questo club ci trattasse con rispetto. Noi non siamo qui per scardinarla, ma per cambiare alcune regole europee che danneggiano i cittadini europei e gli italiani. Ci siederemo tranquillamente al tavolo, rappresentando un Governo e un Paese che è la seconda potenza industriale dell'Europa", ha concluso.

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