Secondo l'Istituto superiore di sanità proprio il periodo delle vacanze di Natale potrebbe innescare una risalita dei contagi: "È complesso prevedere l'impatto che potrebbe avere il periodo di feste natalizie, tuttavia le aumentate mobilità e interazione interpersonale tipica della socialità di questa stagione potrebbero determinare un aumento rilevante della trasmissione di Sars-CoV-2″. È quanto si legge nel report settimanale dell'Iss, per il monitoraggio della pandemia di coronavirus, relativo al periodo 21-27 dicembre.

"Nella situazione descritta, questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre in un contesto in cui l'impatto dell'epidemia sugli operatori sanitari, sui servizi e sulla popolazione è ancora significativamente elevato".

Gli scienziati dell'Iss temono che nonostante il divieto di spostamenti tra le Regioni che è scattato lo scorso 21 dicembre, e resterà in vigore fino all'Epifania, ci sia comunque un movimento di persone lungo la Penisola, che potrebbe agevolare la circolazione del virus, complici i giorni di festa e le riunioni familiari. Anche se è stato fissato un limite di un'uscita al giorno per far visita ad amici e parenti, per un massimo due persone accompagnate da figli minori di 14 anni, la consuetudine e la voglia di rincontrarsi dopo mesi di restrizioni, potrebbero sfociare in situazione pericolose, inducendo i cittadini ad abbassare la guardia.

Sebbene si osservi una diminuzione dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (305,47 per 100.000 abitanti vs 329,53 per 100.000), complessivamente l'incidenza rimane ancora molto elevata e l'impatto dell'epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPAA un rischio Moderato o Alto di una epidemia non controllata e non gestibile. Tutto questo conferma la necessità di "mantenere la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie". In particolare le Regioni Calabria, Liguria e Veneto hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 2. Pertanto gli esperti invitano a considerare la possibilità di mantenere le misure restrittive attuali anche dopo l'Epifania: "Si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività", si legge nella bozza di monitoraggio Iss-ministero Salute. Anche quando scadrà il dpcm, il prossimo 15 gennaio, non dovremmo aspettarci insomma un ‘liberi tutti'.