Il Movimento Cinque Stelle si presenterà alle elezioni regionali solo sapendo di essere "pronto a risolvere i problemi e a mantenere le proprie promesse". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista che verrà trasmessa questa sera alla trasmissione ‘Fuori dal Coro' su Rete4. Rispondendo ad una domanda sulle imminenti elezioni in Emilia-Romagna e in Calabria, il capo politico pentastellato ha ribadito che "ci presenteremo dove siamo pronti a farlo. Su questi dossier prenderemo una decisione concreta nei prossimi giorni", ha spiegato.

Le candidature per le imminenti elezioni in Calabria sembrano ancora in alto mare. Nei giorni scorsi era stato lo stesso Di Maio a stoppare la candidatura di Dalila Nesci. Ora, a poco più di due mesi dalle elezioni, che probabilmente si svolgeranno il concomitanza con le elezioni regionali in Emilia-Romagna il prossimo 26 gennaio, la partita è ancora aperta. Pippo Callipo, l'imprenditore del tonno corteggiato dal M5s, si è sfilato, e non è semplice trovare un candidato civico che metta d'accordo dem e grillini, visti anche i timori espressi dal Movimento, preoccupato che si ripeta il flop dell'Umbria.

Nei giorni scorsi il M5s aveva dovuto incassare il rifiuto anche del presidente dell'associazione internazionale Isde, Ferdinando Laghi, uno dei massimi esperti italiani nelle tematiche ambientali e dell'imprenditore e testimone di giustizia Pino Masciari. Ma come ha detto Di Maio stasera il Movimento potrebbe anche decidere di non candidarsi affatto.

Ancora nessuno schieramento ha annunciato il proprio candidato per la corsa a governatore della Regione. Quel che è certo è che da parte di Nicola Zingaretti è arrivato il no al presidente uscente Mario Oliverio. Secondo un sondaggio Swg, commissionato dallo stesso Partito Democratico per testare il gradimento dell'amministrazione regionale calabrese, alla domanda ‘Negli ultimi cinque anni lei ritiene che la qualità della vita nel suo territorio sia migliorata o peggiorata?', la risposta è stata al 64% peggiorata e solo per un 7% migliorata. Sulla fiducia nei confronti di Oliverio si è espresso positivamente solo il 14% del campione.

Il quadro peggiora intervistando gli elettori su alcune materie specifiche: avendo a disposizione un voto da 1 a 10, gli intervistati danno 3,9 per la promozione turistica e poi via via sempre meno fino al 3,2 su ‘favorire l'occupazione e la creazione di posti di lavoro'.

Nel centrodestra si registra ancora il braccio di ferro tra Forza Italia e Lega sul nome di Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza che gli azzurri hanno indicato come candidato a governatore, ma che non convince Matteo Salvini, per via del coinvolgimento del primo cittadino cosentino in alcune vicende giudiziarie; come se non bastasse su Mario Occhiuto ci sono anche le perplessità di Fratelli d'Italia.

In Calabria, l'indicazione del candidato presidente della Regione per il centrodestra spetta comunque a Forza Italia, che sta valutando ipotesi alternative a Mario Occhiuto, compresa quella del fratello Roberto, vicecapogruppo forzista alla Camera. Ma tra i ‘papabili' c'è anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Nei prossimi giorni è prevista comunque una nuova interlocuzione tra il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e Salvini.

Per ora insomma sono solo due gli sfidanti certi alle Regionali in Calabria: le candidature, in autonomia, del geologo Carlo Tansi, già direttore della Protezione civile della Regione Calabria, che guiderà la lista "Tesoro Calabria", e di Giuseppe Nucera, gia' presidente di Confindustria di Reggio Calabria, che correrà con "La Calabria che vogliamo".