La nuova bozza del Recovery Plan è stata appena inviata a tutti i ministri, "come da impegni assunti nel corso dell'ultimo incontro". Lo conferma una nota di Palazzo Chigi, che precisa che la nuova bozza è stata "rielaborata all'esito del confronto con le forze di maggioranza sulla base delle varie osservazioni critiche da queste formulate". Domani, quindi, alle 21.30 è programmato un Consiglio dei ministri in cui si discuterà appunto della nuova versione del Piano di rilancio dell'economia del Paese per contrastare la crisi innescata dalla pandemia di coronavirus. "Abbiamo consegnato al presidente Giuseppe Conte la nuova bozza del Recovery Plan. In oltre 170 pagine sono esposte le strategie, i progetti, le risorse per far ripartire l'Italia. Ora nel governo, in Parlamento e nel Paese si apre la fase di analisi, miglioramento, decisione", ha scritto su Twitter il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Un Piano di "ripresa, resilienza e riforma"

L'obiettivo del Piano di rilancio, si legge nella nuova bozza, è quello di segnare "una discontinuità decisiva per lo sviluppo sostenibile, la digitalizzazione e l’innovazione, la riduzione dei divari e delle diseguaglianze". Si tratta di un Piano di ripresa perché "intende fronteggiare l’impatto economico e sociale della crisi pandemica, a partire dalle lezioni apprese in alcuni dei mesi più difficili della storia repubblicana". Ma anche un Piano di Resilienza, "perché la pandemia e l’emergenza ecologica pongono al centro della nostra attenzione gli eventi estremi del presente e del futuro". Infine, viene definito un Piano di Riforma in quanto "le linee di investimento sono accompagnate dall’adozione di una strategia di riforme, come elemento “abilitante” e catalizzatore", in linea anche con le raccomandazioni della Commissione europea.

Cosa prevede la nuova bozza del Piano di rilancio

I principali obiettivi sono "connessi ai tre assi strategici condivisi a livello europeo". Cioè "digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale". In questo senso, tre le priorità individuate dal piano ci sono il Green Deal europeo, il progetto di trasformazione digitale (che deve riguardare sia la filiera industriale che ogni altro aspetto della vita sociale, dalla mobilità all'istruzione o la salute), e la riduzione delle disuguaglianza di genere, generazionali e territoriali (mettendo quindi al centro del Piano le donne, i giovani e il Sud).

Vengono quindi indicate una serie di riforme che deve implementare il Paese per ripartire dopo la crisi sanitaria, economica e sociale. Queste riforme devono riguardare con priorità la giustizia, il sistema tributario, il mercato del lavoro e la promozione della concorrenza.