Manovra 2027

RC Auto, ogni tre mesi controlli sui veicoli senza assicurazione: cosa cambia con la Manovra 2027

A cura di Giulia Renda
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La Manovra 2027 introduce nuovi controlli per individuare le auto che circolano senza l’assicurazione. Ministero dei Trasporti e ACI incroceranno i dati delle banche dati almeno ogni tre mesi. Ecco come funzionerà il sistema e cosa cambia per gli automobilisti.

Con la Manovra 2027 il governo punta a rendere più difficile circolare senza una regolare copertura RC Auto, attraverso un sistema di verifiche incrociate tra diverse banche dati. L'idea è quella di mettere in comunicazione gli archivi pubblici e quelli delle assicurazioni, così da individuare più facilmente i veicoli che risultano senza una polizza valida. Nel testo della legge di Bilancio è previsto che queste verifiche vengano effettuate almeno una volta ogni tre mesi.

Come funzioneranno i controlli sull'Rc Auto: la novità in Manovra

La novità è prevista dalla Manovra 2027 e servirà a trovare più facilmente le auto che circolano senza assicurazione. A occuparsi dei controlli saranno il Ministero dei Trasporti e l'ACI. I due enti dovranno confrontare, con una periodicità almeno trimestrale, le informazioni presenti in diversi archivi. In questo modo sarà possibile individuare i mezzi per i quali non risulta registrata un'assicurazione in corso di validità e che non rientrano nelle deroghe previste dalla legge.

Ciò non significa che ogni automobilista dovrà sottoporre la propria polizza a un controllo o a una nuova registrazione ogni tre mesi. La cadenza trimestrale riguarda l'incrocio dei dati effettuato dalle amministrazioni, non la durata dell'assicurazione né un nuovo adempimento a carico dei proprietari delle auto.

Quali banche dati verranno controllate

Per individuare le eventuali irregolarità, il sistema metterà in comunicazione cinque archivi. Non ci sarà quindi soltanto un confronto tra la targa di un'auto e la relativa polizza, ma una verifica più ampia che coinvolgerà diverse informazioni sul veicolo.

In particolare, saranno utilizzati:

  • La banca dati delle coperture assicurative, alimentata in tempo reale dalle compagnie assicurative, dove sono registrate le polizze attive.
  • L'Archivio nazionale dei veicoli, che raccoglie le informazioni sui mezzi registrati in Italia.
  • I dati delle revisioni periodiche, utili anche per verificare lo stato dei veicoli.
  • Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che comprende anche le informazioni sui veicoli con targa estera che circolano in Italia o che sono nella disponibilità di residenti nel nostro Paese.
  • Il registro unico telematico dei veicoli fuori uso, nel quale sono riportate le informazioni relative alle demolizioni e alla consegna delle targhe.

Incrociando queste informazioni, il Ministero e l'ACI potranno avere una fotografia più precisa del parco auto circolante e individuare i mezzi che non risultano in regola con l'obbligo assicurativo.

Cosa succede se un'auto risulta senza assicurazione

Una volta individuati i veicoli senza una copertura RC Auto valida, le informazioni raccolte potranno essere utilizzate per avviare le iniziative necessarie alla regolarizzazione della posizione assicurativa. Gli elenchi potranno inoltre essere messi a disposizione degli organi di polizia stradale, che potranno utilizzarli per effettuare controlli e accertare eventuali violazioni. Questo significa che sarà più semplice per le forze dell'ordine individuare chi circola senza assicurazione, anche grazie a controlli che non dipenderanno soltanto dagli accertamenti effettuati direttamente sulla strada.

Per chi viene effettivamente trovato a circolare senza copertura assicurativa, la sanzione prevista dall'articolo 193 del Codice della Strada è già oggi compresa tra 866 e 3.464 euro. Non è quindi una nuova multa introdotta dalla Manovra, ma una sanzione esistente che il nuovo sistema punta a rendere più difficile da evitare.

Quasi 3 milioni di veicoli senza assicurazione

Il problema delle auto senza assicurazione non riguarda soltanto le multe e le perdite economiche per lo Stato. A rimetterci possono essere anche gli automobilisti che si trovano coinvolti in un incidente con un veicolo non assicurato. Secondo i dati ANIA, nel 2024 in Italia circolavano circa 2,9 milioni di veicoli senza una polizza RC Auto, pari al 6,1% del totale. Un fenomeno che, secondo le stime dell'associazione, comporta circa un miliardo di euro di premi assicurativi non incassati e oltre 280 milioni di euro di mancato gettito fiscale.

Quando entreranno in vigore i nuovi controlli

Per rendere operativo il nuovo sistema servirà un decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme ai ministri dell'Economia, dell'Interno e delle Imprese e del Made in Italy. Prima di approvarlo saranno ascoltati anche ACI e IVASS, mentre sarà necessario il parere del Garante della Privacy.

Il decreto dovrà arrivare entro 90 giorni dall'entrata in vigore della Manovra, quindi entro fine marzo, e servirà a stabilire come funzioneranno concretamente i controlli: come verranno scambiati i dati tra gli archivi, chi potrà consultare gli elenchi dei veicoli senza assicurazione e in che modo saranno gestite e conservate le informazioni personali. Per mettere in comunicazione le diverse banche dati si potrà utilizzare anche la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, che permette alle amministrazioni pubbliche di condividere le informazioni.

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