Bollo auto, rimborso fino a 385 euro per le auto sopra gli 80 kW: chi può ottenerlo e come funziona
Con la nuova legge di Bilancio, il governo punta ad allargare il perimetro delle agevolazioni sul bollo auto, una delle spese che ogni anno gli automobilisti devono mettere in conto. La manovra prevede infatti un rimborso fino a 385,71 euro per alcune famiglie numerose. Il contributo riguarda i nuclei con almeno quattro figli e potrà essere riconosciuto anche per alcune vetture che superano gli 80 kW, soglia prevista per un'altra esenzione. Per ottenere il rimborso, però, bisognerà rispettare determinati requisiti.
Bollo auto, a chi spetta il rimborso fino a 385,71 euro
La nuova misura è destinata ai nuclei familiari con almeno quattro figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell'anno a cui si riferisce il contributo. Per ottenere il rimborso bisogna anche avere un'automobile che rispetti alcuni requisiti. Il veicolo deve essere omologato per il trasporto da sei a nove persone, avere un'alimentazione a benzina o gasolio, anche abbinata a un'altra fonte di propulsione, come nel caso delle auto ibride. Avere una potenza non superiore a 133 kW, equivalenti a circa 181 cavalli. Si tratta quindi soprattutto monovolume, van e altri veicoli pensati per trasportare più passeggeri. Restano fuori, invece, le auto completamente elettriche.
Secondo le stime contenute nella relazione tecnica alla manovra, le famiglie che potrebbero beneficiare della misura sono circa 47.553. Per finanziare il contributo sono stati stanziati 18,342 milioni di euro all'anno a partire dal 2027. Nel caso in cui una famiglia possieda più automobili che rispettano i requisiti, il rimborso sarà riconosciuto per quella con la potenza inferiore.
Quanto spetta e come funziona il rimborso
Il contributo previsto dalla manovra sarà pari all'importo del bollo effettivamente pagato, fino a un massimo di 385,71 euro all'anno. Questo significa che non tutti riceveranno necessariamente la stessa cifra. Il rimborso sarà riconosciuto dall'Inps e non contribuirà ad aumentare il valore dell'Isee del nucleo familiare. La misura è pensata per una sola automobile per famiglia. Le modalità precise per ottenere il contributo, i controlli e la procedura per presentare la richiesta dovranno ancora essere stabiliti con un decreto ministeriale.
Che cosa succede alle auto sopra gli 80 kW
Il rimborso per le famiglie numerose si affianca all'esenzione dal bollo prevista per le auto con una potenza fino a 80 kW. Con la legge di Bilancio 2027, infatti, il governo punta a rendere strutturale questa agevolazione, che permette di non pagare il bollo per un veicolo che rispetta i requisiti stabiliti. Si tratta, però, di due misure diverse: da una parte c'è l'esenzione per le auto fino a 80 kW, dall'altra il rimborso fino a 385,71 euro pensato per le famiglie con almeno quattro figli, che potranno ottenerlo anche per vetture più potenti, fino a 133 kW, purché abbiano da sei a nove posti.
Le due agevolazioni non si possono sommare, chi sceglierà di chiedere il rimborso per l'auto della famiglia numerosa non potrà usufruire anche dell'esenzione dal bollo per gli altri veicoli intestati ai componenti dello stesso nucleo familiare.
Quando si potrà chiedere il rimborso del bollo auto
La novità è contenuta nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri e avviato all'esame del Parlamento. Per diventare definitiva dovrà quindi completare l'iter parlamentare e arrivare all'approvazione della legge. La misura è prevista a partire dal 2027, ma per sapere esattamente come presentare la domanda e quali documenti saranno necessari bisognerà attendere il decreto attuativo.