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Elezione del Presidente della Repubblica 2022
14 Gennaio 2022
10:15

Quirinale, Renzi traccia 3 scenari: “Se Cdx non sceglie nome condiviso fa la fine di Bersani”

Matteo Renzi traccia tre scenari per l’elezione del Presidente della Repubblica e lancia un monito al centrodestra: “Se i leader del fanno l’errore di Bersani nel 2013 sono finiti”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il leader di Italia viva Matteo Renzi lancia un monito al centrodestra, che oggi si riunirà nella residenza romana di Silvio Berlusconi, Villa Grande, per fare un punto in vista della votazione per il prossimo Presidente della Repubblica, che si aprirà il prossimo 24 gennaio, quando il Parlamento sarà chiamato a riunirsi in seduta comune: "Se i leader del centrodestra fanno l'errore di Bersani nel 2013 sono finiti". E traccia i possibili scenari per il Quirinale.

Le previsioni per il Quirinale, secondo Renzi

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, a La Stampa, suggerisce al centrodestra di scegliere un candidato che vada bene a tutti, se non vuole fare la fine di Bersani: "Nello stesso Parlamento nel 2013 Bersani non ce l'ha fatta, noi nel 2015 sì, siamo stati un po' meno incapaci di Bersani. Io vedo tre schemi di gioco diversi: il primo è il presidente eletto ‘nell'ambito del centrodestra', come dice Salvini. Hanno 460 grandi elettori, se sono bravi e trovano un nome del centrodestra che va bene anche agli altri, apprezzato dal centrosinistra o comunque votato anche da un pezzo del centrosinistra? Ce ne sono di personalità. In quel caso: game, set, match".

Del resto non è di poco conto anche la dichiarazione di Gianni Letta, uno dei più fidati consiglieri di Silvio Berlusconi, che ieri ha invitato "i grandi elettori, parlamentari e non", a "ispirarsi alla lezione" giunta dalla commemorazione in Parlamento di David Sassoli e "guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte". Un appello che in molti hanno interpretato come un invito a Berlusconi a fare un passo indietro. Renzi condivide le parole di Gianni Letta, e le definisce "sagge".

Sul tavolo per il leader di Iv c'è quello che chiama "lo schema Draghi": "Io non mi straccio le vesti, dico, se sta a Palazzo Chigi sono contento, se sta al Quirinale sono contento.

E poi c'è la terza ipotesi, "cioè che si vada allo scontro su Berlusconi. Cioè che il centrodestra – non alla prima ma alla quarta votazione – porti Berlusconi. A quel punto si apre invece lo spazio perché vi sia una conta tra Berlusconi e un candidato di tutto il resto dello schieramento. Secondo me ove si andasse questa sorta di ballottaggio è tutt'altro che sicuro che Berlusconi prenda i voti che qualcuno immagina".

Renzi si esprime anche su un possibile bis del Presidente Sergio Mattarella, nonostante il suo esplicito no, ribadito in più occasioni: "Che Sergio Mattarella sia un buon candidato lo penso da qualche anno. Non voglio fare l'interpretazione autentica del Presidente della Repubblica, ma credo che continuare a parlare del bis sia in qualche misura andare contro i suoi desiderata. Secondo, per rieleggere un presidente bisogna che glielo chiedano tutti. Al momento non li vedo Salvini e Meloni a farlo".

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