Questura Crotone condivide post dei giovani di FdI, poi cancella. Fratoianni: “No propaganda dalle istituzioni”
Sulla pagine ufficiale della Questura di Crotone, su Facebook, è apparso un post che ha creato parecchie polemiche, prima di essere rimosso senza ulteriori commenti. I social della Questura, infatti, avevano condiviso un comunicato di Gioventù nazionale, la sezione giovanile di Fratelli d'Italia, in cui si esprimeva solidarietà a quattro agenti feriti ieri, mentre fermavano un uomo che danneggiava le auto della polizia.
La mossa aveva attirato diverse critiche: per una pagina istituzionale è molto insolito rilanciare messaggi di una parte politica. Anche perché il post in questione andava oltre la solidarietà. "La propaganda politica, per favore, sia lasciata ad altri", ha commentato Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, prima che il post venisse cancellato dalla Questura.
L'episodio da cui è nata la vicenda è avvenuto ieri, lunedì 21 settembre. Un uomo stava danneggiando alcune auto della polizia con una spranga e, quando gli agenti sono intervenuti per fermarlo, ha tentato di colpirli. Quattro agenti sono stati feriti e l'uomo è stato arrestato. Nelle ore successivo è arrivata la solidarietà della sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro (esponente calabrese di FdI), ricondivisa sui social dalla Questura crotonese: una figura politica, sì, ma espressione del governo, e in particolare del ministero a cui tutte le Questure fanno riferimento; nessuno, infatti, ha sollevato polemiche.
In serata, però, la sezione locale di Gioventù nazionale ha pubblicato un lungo post che, oltre a esprimere "vicinanza", lanciava accuse riguardo la "presenza di persone che sostano e pernottano stabilmente in alcune aree pubbliche della città" e parlava degli "strumenti a disposizione dello Stato nella gestione dell’immigrazione irregolare", di CPR e rimpatri, elogiando poi "l’attività del Governo e del Ministero dell’Interno". Insomma, un vero e proprio post di posizionamento politico, a partire dalla vicenda degli agenti feriti.
La pagina ufficiale della Questura ha condiviso il post. Nel giro di poche ore, sono nate le polemiche. Fratoianni ha dichiarato: "Forse è meglio ripetere una cosa: gli apparati dello Stato, le Istituzioni sono di tutti i cittadini. E la solidarietà alle forze dell’ordine quando ci sono feriti nel corso della propria attività istituzionale, come è accaduto nella città calabrese, non è certo in discussione. Ma la propaganda politica, per favore, sia lasciata ad altri, che ne stanno facendo già parecchia". Ha annunciato anche un'interrogazione parlamentare al ministero dell'Interno, "la speranza che il Viminale intervenga subito per bloccare iniziative simili".
In giornata, però, le polemiche hanno avuto effetto. Prima, la Questura ha condiviso sulla propria pagina altri messaggi politici, come per ‘bilanciare' la situazione: alle 13.43 un post del Partito democratico locale, alle 15.25 le dichiarazioni del sindaco di Crotone che risalivano al giorno prima. Poi, evidentemente, qualcuno ha ritenuto che fosse meglio cancellare tutto. Così, tutti i post condivisi sono stati rimossi. È rimasto solo quello della sottosegretaria Ferro. "Bene così, evidentemente è stato riconosciuto l'errore di una scelta discutibile per il suo carattere propagandistico", ha commentato l'ufficio stampa di Sinistra Italia – Avs. L'interrogazione, comunque, andrà avanti.