Femminicidio Pamela Genini

Pamela Genini, l’avvocato di Dolci: “Una foto satellitare potrebbe scagionarlo”. La famiglia: “È tutto falso”

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Pamela Genini, uccisa a 29 anni da Gianluca Soncin
Un’immagine satellitare scattata il 25 ottobre 2025 alle 12.24 potrebbe scagionare Francesco Dolci dall’accusa di vilipendio del cadavere di Pamela Genini, almeno secondo il suo avvocato. Per la famiglia Genini invece la ricostruzione intorno all’immagine sarebbe una “fake news”.

C'è un'immagine satellitare che il 25 ottobre 2025 – all'indomani del funerale di Pamela Genini e della tumulazione della sua bara – esattamente alle 12.24, quindi in pieno giorno, riprenderebbe dall'alto il cimitero di Strozza (Bergamo) luogo in cui la ragazza è stata sepolta.

Si vede, seppur in modo poco definito, un'ombra proprio in corrispondenza del loculo della giovane, mentre a terra sul prato si nota un parallelepipedo bianco, lo stesso colore della bara della ragazza. Si presume che quell'immagine possa aver catturato il momento della profanazione della bara di Genini, la 29enne uccisa a coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin il 14 ottobre scorso, il cui corpo è stato profanato dopo la sepoltura. Bara aperta, testa tagliata e portata via.

L'immagine – pubblicata per la prima volta dal programma Quarto Grado nei giorni scorsi – come confermato a Fanpage.it sarebbe un documento georeferenziato perché riporterebbe data, ora e luogo preciso dello scatto. Oggi l'immagine è al vaglio degli inquirenti della Procura di Bergamo che indagano per vilipendio di cadavere e furto della testa. Al momento l'unico sospettato e indagato è Francesco Dolci, amico e presunto ex fidanzato di Pamela Genini.

"Abbiamo provveduto a nominare un perito esperto in materia per accertare l'esatto contenuto della foto. Verosimilmente, a un primo sguardo, però sembra proprio di scorgere una bara e un coperchio di fronte al loculo di Genini", ha detto a Fanpage.it l'avvocato di Francesco Dolci, Pierpaolo Cassarà. 

"Se tutto fosse confermato sarebbe una grande notizia perché collocherebbe la data della profanazione a un giorno preciso, il 25 ottobre, a differenza di quanto ipotizzato dalla Procura che fino ad oggi ha collocato la profanazione in un arco temporale compreso tra il 27 ottobre e il 2 novembre. Se fosse confermato il 25 ottobre, sarebbe un punto a nostro vantaggio. Perché quel giorno e quell'ora Dolci si trovava per certo in un altro luogo. Avrebbe quindi un alibi più che forte", ha detto ancora l'avvocato.

Per la famiglia Genini invece il caso dell'immagine satellitare si tratterebbe di una "fake news". Come riportato a Fanpage.it tramite Scarpetta Rossa, l'associazione contro la violenza sulle donne, che ne cura la comunicazione, la ricostruzione intorno all'immagine satellitare non corrisponderebbe al vero.

"Basta pubblicare notizie false su quello che è accaduto a Pamela. La Procura fa riferimento alle date dal 27 ottobre al 2 novembre e noi ci atteniamo a quelle. Piuttosto si faccia chiarezza sulla domanda che Dolci avrebbe rivolto alla sua ex avvocata Prandi alla quale avrebbe chiesto, ancora prima della scoperta della profanazione, cosa fare nel caso in cui fosse stato trovato con la testa ", ha concluso la famiglia.

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