I messaggi di Pamela Genini: “Mi hanno manomesso i freni dell’auto, credo sia stato Francesco”
"A me è successa una cosa gravissima ieri, sono ancora molto spaventata. Mi hanno manomesso i freni della macchina. Pensavo ci fosse un danno invece mi ha chiamato il carrozziere e mi ha detto che sono stati manomessi e che devo sporgere denuncia. Secondo me è stato Francesco", è quanto emerge dai messaggi – che Fanpage.it ha potuto visionare – che Pamela Genini ha mandato su Whatsapp a un amico il 24 settembre 2020, appena dopo che il meccanico le ha confermato che la sua auto era stata manomessa da qualcuno e le consigliava, quindi, di sporgere denuncia. L'ipotesi è che il Francesco a cui Genini fa riferimento sia proprio Francesco Dolci, l'unica persona attualmente indagata dalla Procura di Bergamo per il vilipendio di cadavere e furto della testa della donna. Per il momento – lo rimarchiamo – resta solo un'ipotesi. Non vi è alcuna prova al riguardo.
E poi, scorrendo nella chat con l'amico si legge ancora: "Il suo scopo secondo me è che vuole che io dipenda totalmente da lui, infatti ora è disposto stranamente a prendermi anche un'auto a noleggio. Questo è un pazzo".

Come confermato a Fanpage.it da Scarpetta Rossa, associazione contro la violenza sulle donne che segue la comunicazione della famiglia Genini, l'episodio della manomissione dei freni sarebbe avvenuta qualche giorno dopo un litigio che Genini avrebbe avuto con Dolci durante una vacanza trascorsa in Toscana. Con loro si trovava anche un'amica di Pamela. In quella circostanza, dopo il litigio tra i due, Dolci – per la rabbia – se ne sarebbe andato via a bordo della sua auto lasciando le due amiche "a piedi" in Toscana.
Secondo quanto si apprende, quelli avanzati da Pamela nei messaggi all'amico sarebbero solo sospetti su "Francesco", con il quale aveva avuto da poco una forte discussione. Ma anche in quella circostanza non ci furono riscontri né venne sporta denuncia.
La replica di Francesco Dolci: "Non ho manomesso nulla"
"Ho avuto una discussione con Pamela ma non ho manomesso nulla". Francesco Dolci a Fanpage.it si è difeso e ha negato ogni suo coinvolgimento nella storia dei freni dell'auto di Genini che sarebbero stati – come risulta dai messaggi della donna – tagliati da qualcuno.
Dolci inoltre ha rivelato di essere in possesso della relazione del meccanico – che Fanpage.it non ha avuto modo di visionare perché Dolci non l'ha resa nota – nella quale ci sarebbe scritto che i freni erano "rotti", e non esplicitamente "manomessi”.
Dolci ha inoltre spiegato di aver pagato lui il noleggio dell'auto che hanno usato nei giorni successivi perché quella di Pamela era l'unico mezzo che avevano a disposizione in quel periodo, e serviva anche a lui.
Ma come mai allora Genini ha pensato subito a Dolci quando si è verificata la rottura dei freni? A questa domanda, Dolci ha risposto che la loro era una relazione turbolenta e che era prevedibile una reazione simile da parte di Genini.
Secondo Dolci quindi i freni si sarebbero rotti perché con quell'auto Pamela avrebbe fatto diversi incidenti e magari qualche meccanico aveva sbagliato a sistemarla. "Oppure è successo qualcosa quando Pamela aveva lasciato l'auto per una settimana ferma in un parcheggio di Milano", ha concluso Dolci.
Chi era Pamela Genini
Pamela Genini è stata uccisa a coltellate la sera del 15 ottobre 2025 dall'ex compagno Gianluca Soncin, 52 anni. Il femminicidio avvenne all'interno dell'appartamento della donna, a Milano in via Iglesias in zona Gorla, a cui Soncin ha potuto accedere grazie a una copia delle chiavi che si era procurato di nascosto la settimana prima di compiere l'omicidio. La donna era al telefono con un amico, Francesco Dolci, al quale stava proprio raccontando i suoi timori relativi alla persecuzione di Soncin, quando è stata sorpresa dal 52enne e uccisa a coltellate.
Dopo il femminicidio, il funerale. E appena dopo la sepoltura nel cimitero di Strozza (Bergamo) la sua bara sarebbe stata profanata: cadavere decapitato e testa rubata. Un caso questo su cui sta ancora indagando la Procura di Bergamo e che vede, ad oggi, come unico indagato Francesco Dolci, amico di Genini. Secondo le indagini svolte fino ad ora si ipotizza che possa essere stato lui a commettere il vilipendio.