Ex leghisti chiedono il ritorno della Lega Nord senza Salvini: nasce il Comitato per il congresso federale

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Matteo Salvini - ph LaPresse
Ancora grane per Salvini. Un gruppo di ex leghisti, guidato da Gianluca Pini, ha annunciato la nascita un comitato per convocare il Congresso federale della vecchia Lega Nord e riprendersi il simbolo. Dura la replica del Carroccio: “Siamo sorpresi, hanno rischiato di ucciderla e ora si fanno vivi in cerca di poltrone”.

Altre rogne in arrivo per il Carroccio. Un gruppo di ex leghisti ha annunciato la nascita di un comitato per fare il Congresso federale della vecchia Lega Nord. Un'iniziativa che punta a riprendersi il simbolo delle origini, messo nel cassetto da Salvini e "ridare dignità a un movimento che ha ancora tanto da dare".

A promuoverla è Gianluca Pini, ex deputato di Forlì, tra i fondatori del comitato, nato nel capoluogo romagnolo. Il gruppo vanta già diverse centinaia di iscrizioni, soprattutto tra gli "ex" e i delusi dall'operato dell'attuale segretario. "Si è costituito qualche giorno fa in una maniera molto semplice come si costituiscono tutti i comitati che hanno un unico scopo. Poi ci sono state un bel po' di adesioni, qualche centinaia di adesioni spontanee con il passaparola, attraverso le vecchie militanze".

L'obiettivo è solo uno, "quello di ottenere la convocazione del congresso federale per fare il rinnovo completo di tutte le cariche, cambiare chiaramente un commissario che fa melina da sei anni, con giustificazioni assurde, per non convocarlo, solo ed esclusivamente per tenere ostaggio i militanti del movimento della Lega Nord e il simbolo soprattutto in modo che lo possa utilizzare in maniera un po' naif il suo amico di merende Matteo Salvini".

Il comitato mira inoltre, a riprendere in mano il regolamento dello statuto della Lega Nord. "Vogliamo ridare dignità a un movimento che ha ancora tanto da dare, che potrebbe essere un contenitore interessante per il proseguo della politica italiana". Dopo i fermenti degli scorsi giorni, dal Nord arriva una nuova grana per Matteo Salvini. Un segnale dei malumori crescenti provenienti da un territorio di fondamentale importanza per il Carroccio. 

Lega: "Siamo sorpresi, hanno rischiato di ucciderla e ora si fanno vivi in cerca di poltrone"

Da via Bellerio, Salvini e il suo entourage, si dicono "sorpresi" per la richiesta di un ritorno alla Lega Nord. "Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?", è la dura replica affidata a una nota.

Il "Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi", prosegue il comunicato. "C'è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C'è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi – conclude – c'è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio".

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: "Io non c'entro nulla"

Intanto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana prende le distanze e chiarisce di non avere nulla a che fare con il comitato. Meno di due settimane fa, il governatore aveva aperto all'ipotesi di un cambio alla guida del partito,  in forte difficoltà nei sondaggi. "Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c'entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini", ha replicato. Nei prossimi giorni i due si incontreranno: "Cerchiamo di fare combaciare le agende. Domenica speriamo di festeggiare insieme il Gran Premio. Poi speriamo anche qualcosa in più, visto che abbiamo due opportunità quest'anno".

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