Quest’anno il PIL cresce più del previsto, dal 2027 l’Italia torna ultima tra i grandi Paesi: il rapporto FMI

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A cura di Luca Pons
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Nel 2026 il Pil italiano crescerà più di quanto si pensasse negli scorsi mesi: il Fondo monetario internazionale ha previsto lo 0,8%, il governo punta all’1%. Sempre secondo il FMI, però, dal 2027 in avanti l’Italia tornerà a rallentare e si piazzerà stabilmente ultima tra le grandi economie.

Il governo Meloni lo ha già ampiamente rivendicato, e ora lo ha confermato anche il Fondo monetario internazionale: nel 2026, la crescita del PIL italiano sarà più alta del previsto. Rispetto allo 0,5% che il FMI aveva previsto in estate, ora si punta allo 0,8%. Il governo è stato anche più ottimistico, come ribadito ieri dal ministro Giorgetti in audizione: la stima fatta ad aprile era dello 0,6%, mentre adesso punta all'1%.

Per l'Italia, però, il rischio è che le buone notizie finiscano qui. Secondo le previsioni del FMI nel suo ultimo rapporto, infatti,  il nostro Paese dal 2027 tornerà a essere l'ultimo per crescita del PIL non solo tra i grandi Paesi europei, ma tra le grandi economie mondiali. Una posizione in classifica che, secondo il Fondo, resterà immutata almeno fino al 2030. Anche se, naturalmente, più le previsioni economiche vanno avanti nel tempo e più possono sbagliarsi, perché ci sono moltissimi aspetti che restano imprevedibili.

Il PIL italiano cresce dello 0,8%, il governo punta all'1%

Le previsioni sull'Italia sono migliorate soprattutto da quando sono arrivati i dati del secondo trimestre dell'anno, quello da aprile a giugno. L'ISTAT ha confermato, già a inizio settembre, che il PIL era cresciuto oltre le aspettative e che quindi si poteva guardare con più ottimismo anche al resto dell'anno.

Così, adesso il FMI indica una stima dello 0,8%, in crescita di tre decimi rispetto all'ultima previsione. Può sembrare una differenza lieve, ma bisogna ricordare che il PIL italiano vale più di 2mila miliardi di euro; in altre parole, un miglioramento dello 0,3% significa crescere di circa 7 miliardi di euro in più. Il governo mira all'1%, e l'Ufficio parlamentare di bilancio – l'organismo tecnico e indipendente che verifica i conti pubblici – è d'accordo, anzi, si è spinto a prevedere l'1,1%.

I motivi della crescita imprevista sono vari, in parte legati a dinamiche dell'economia italiana, in parte alla situazione europea e internazionale (anche molti altri Paesi hanno rivisto, al rialzo, le stime). Una certezza che accomuna FMI, governo e tutti gli altri soggetti che fanno previsioni, però, è che per come stanno le cose oggi dal 2027 in poi ci sarà un peggioramento. Dovuto, in buona parte, ai rincari legati al caro energia e al loro impatto su famiglie, imprese e conti pubblici. Nel 2027, la crescita italiana del PIL tornerà allo 0,6% per il Fondo (anche questa previsione è stata migliorata, anche se solo di un decimo), allo 0,8% per il governo.

L'Italia torna all'ultimo posto dal 2027 in poi

Insomma, anche se quest'anno l'Italia riuscirà a superare le aspettative, dall'anno prossimo le prospettive non sono delle migliori secondo il FMI. La crescita del PIL italiano oscillerà, secondo il Fondo, tra lo 0,6% e lo 0,7% fino al 2031. Si tratta del dato più basso tra le principali economie mondiali.

Tralasciando Paesi che nel 2027 otterranno risultati molto migliori (come gli Stati Uniti al 2,3%, la Cina al 4%, l'India al 7%), anche i grandi Stati europei cresceranno più dello 0,6% dell'Italia. La Francia, in una fase di grossa difficoltà, dovrebbe raggiungere lo 0,7% per poi tornare stabilmente oltre l'1% negli anni successivi. La Germania arriverà all'1,1%, anche se negli anni successivi andrà calando fino a scendere al livello italiano nel 2031.

La Gran Bretagna crescerà dell'1,2% il prossimo anno e poi si manterrà attorno all'1,5%. La Spagna quest'anno farà meglio di molti Paesi europei, e meglio anche degli Stati Uniti (+2,5%) e nei prossimi anni si manterrà su un livello mediamente alto, attorno all'1,8%. Anche la Russia farà meglio dell'Italia, secondo le previsioni del FMI, mantenendosi vicina all'1% di crescita.

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Le previsioni del Fondo monetario internazionale per la crescita del PIL nel 2026 e 2027
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