Alleanza Italia-Usa, cos’è e cosa fa il think tank che incontrerà Trump. Con la benedizione dell’ex senatore Razzi
Nell'intricata rete di relazioni tra l'Italia e la galassia Maga che ruota attorno al presidente Usa Donald Trump, c'è un nuovo soggetto che prova a farsi spazio. Si chiama Alleanza Italia-Usa ed è nato all'indomani della rielezione del tycoon alla Casa Bianca. Il presidente dell'associazione, Vincenzo De Carlo dice che "oggi contiamo circa 10mila sostenitori. Tutti liberi cittadini, non ci sono gruppi strutturati". Lo scopo dell'organizzazione è promuovere relazioni e iniziative comuni tra realtà italiane e statunitensi, "in modo trasversale, a prescindere da chi sia il presidente in carica". In questo momento però l'impronta trumpiana del progetto è abbastanza evidente, già dai legami sviluppati Oltreoceano.
Lo sviluppo dei rapporti transatlantici dell'Alleanza Italia-Usa è stato propiziato da un nome noto della politica italiana: l'ex senatore di Forza Italia Antonio Razzi. Racconta De Carlo: "Io avevo una conoscenza pregressa con Razzi e lui mi ha introdotto a Mara New, da lì è nato tutto". Ex attrice e stilista italoamericana, Mara New è ora una diplomatica e soprattutto vanta un'amicizia personale con Trump, di cui è anche vicina di casa a Mar-a-Lago. Grazie al suo coinvolgimento nel progetto, racconta De Carlo "all'inizio del prossimo anno, una nostra delegazione raggiungerà la signora New in Florida e lì dovremmo avere un incontro informale con il presidente Trump sul suo campo da golf".
Un grande evento a Roma nel 2027
La visita a Mar a Lago non è l'unico appuntamento dell'Alleanza Italia-Usa previsto per il prossimo anno. Già da tempo, infatti, i vertici dell'associazione sono in contatto con il generale Michael Flynn, ex consigliere per la sicurezza di Trump nel 2017 e ancora oggi considerato molto vicino a The Donald (che tra le altre cose nel 2020 gli ha concesso il perdono presidenziale per il Russiagate). "Flynn oggi dirige diverse organizzazioni no profit – spiega De Carlo -. A febbraio lo incontreremo a Roma e l'obiettivo è quello di organizzare un evento congiunto nella capitale, a maggio 2027". Anche in questa prospettiva, l'Alleanza nei mesi scorsi ha preso contatti anche con consiglieri dell'ambasciata americana in Italia, per presentarsi ed esporre le proprie iniziative. La formula della kermesse dovrebbe essere simile alla Cpac – la conferenza annuale dei conservatori americani – rivisitata in chiave tricolore, con interventi di personalità italiane ed internazionali e dibattiti su temi di comune interesse tra Italia e Stati Uniti. A breve, dovrebbe essere costituita anche una fondazione per coinvolgere imprenditori e sponsor, interessati a sostenere il progetto. All'evento saranno invitati pure esponenti della politica e delle istituzioni del nostro Paese, di cui però per ora non si fanno i nomi.
A proposito dei possibili legami con la politica nostrana, Vincenzo De Carlo ci tiene a sottolineare che l'Alleanza Italia-Usa è totalmente apartitica. Certo nel suo curriculum c'è un elemento che salta all'occhio, De Carlo infatti è anche referente di uno dei Comitati Costituenti a Ladispoli di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Una circostanza che desta curiosità, tanto più perché le cronache raccontano di un prossimo viaggio di Vannacci proprio negli Stati Uniti, per allacciare nuovi rapporti con l'universo Maga. Il presidente dell'Alleanza Italia-Usa però afferma con decisione che il suo impegno politico in Futuro Nazionale e il suo ruolo nell'associazione sono completamente distinti: "Risulta anche a me che Vannacci abbia previsto di recarsi a New York a gennaio del prossimo anno, con l'obiettivo di sensibilizzare sul voto degli italiani all'estero. Ma la sua iniziativa negli Usa e la nostra attività non devono assolutamente essere sovrapposte". De Carlo sostiene che il capo di FN non sia nemmeno a conoscenza dell'azione dell'Alleanza. E se un domani Vannacci dovesse chiedere che la rete di contatti dell'organizzazione con il mondo trumpiano sia messa a disposizione di Futuro Nazionale? Risposta: "Se ce lo chiederà lo valuteremo in quel momento".