La campagna di vaccinazione contro il Covid prosegue per fasce d'età, ma si comincia a parlare del momento in cui sarà possibile somministrarlo anche agli studenti: bambine e bambini, ragazze e ragazzi che per ora sono in fondo alla lista, senza una data precisa a cui guardare. Oltre al criterio anagrafico scelto per ordinare le somministrazioni, c'è anche uno scoglio importante da superare: l'approvazione dei vaccini anticovid per le fasce d'età più giovani. In questi giorni le risposte degli esperti e di chi gestisce la campagna di vaccinazione cominciano a farsi meno vaghe, anche se bisognerà capire cosa succederà una volta immunizzate le persone fragili e quelle con un'età più elevata. Non c'è ancora un programma definito, ma si sta considerando seriamente l'ipotesi di vaccinare in massa gli studenti direttamente all'interno degli istituti scolastici.

Il governo pensa alla somministrazione di massa direttamente a scuola

Vaccinare gli studenti direttamente a scuola, dentro gli istituti. Il governo Draghi riflette sull'ipotesi, come ha confermato ieri il commissario all'emergenza Figliuolo: "Ci stiamo pensando, come si faceva una volta negli anni settanta". Ma ha subito precisato: "Quando avremo messo in sicurezza gli over 65 potremo aprire a tutte le classi di età". Ed è proprio questo il punto centrale: non solo i vaccini anticovid non sono approvati per le fasce d'età più giovani, ma non c'è ancora un programma per quando saranno immunizzati i fragili e gli over 60.

Lo stesso generale aveva spiegato che, una volta coperti gli over 65, la sua idea "ancora non condivisa con chi prenderà la decisione finale", è "dire a tutti quelli che hanno più di 30 anni andate e vaccinatevi". Non è chiaro come questo accadrà, né – come dice Figliuolo – se andrà così. Sta di fatto che l'idea delle somministrazioni nelle scuole è "una strada da percorrere", secondo il ministro Bianchi, prima bisogna completare "la vaccinazione degli insegnanti e di tutto il personale", poi si affronterà "il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni".

A che punto sono gli studi per approvare i vaccini anticovid sui bambini

Per somministrare il vaccino agli studenti bisognerà aspettare in ogni caso l'approvazione delle agenzie del farmaco e ancora prima la fine della sperimentazione delle aziende produttrici. Al momento sono due le case che hanno iniziato gli studi: Moderna e Pfizer. I risultati preliminari fanno pensare di poter avere l'autorizzazione "in tempo per la riapertura delle scuole", ha spiegato l’immunologo Sergio Abrignani, membro del Comitato tecnico scientifico. Entrambe le aziende stanno testando i propri prodotti sulla fascia d'età tra i sei mesi e gli 11 anni. Per Pfizer l'approvazione per i ragazzi d'età compresa tra i 12 e i 15 anni dovrebbe arrivare già a giugno, secondo quanto dice la casa farmaceutica.