L'Italia è sempre più gialla. Da oggi le Regioni che si trovano nella fascia con le misure meno restrittive sono ben sedici, con le due Province autonome. Al momento la situazione continua a migliorare, o al massimo resta stabile, senza che qualcuno rischi di perdere la zona gialla. Tre Regioni lasciano la zona arancione per passare proprio nella fascia di colore in cui vengono permesse le riaperture, mentre la Valle d'Aosta – che era rimasta l'unica in zona rossa – torna in arancione. L'ordinanza firmata dal ministro Speranza venerdì scorso entra in vigore da oggi, tingendo il Paese ancora più di giallo, in attesa di capire se questa settimana verranno allentate ulteriormente le misure restrittive, sciogliendo il nodo coprifuoco che da settimane fa discutere la maggioranza e infiamma il dibattito pubblico.

Quali regole devono seguire le Regioni che restano in zona arancione

Questa settimana, almeno fino a lunedì prossimo, Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta sono in zona arancione. Le prime due vengono da una conferma, la terza torna dalla zona rossa. Per le tre Regioni ancora niente riaperture: gli spostamenti sono limitati all'interno del proprio comune, se non per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute o necessità. Bar e ristoranti sono chiusi, ma possono fare servizio d'asporto e consegna a domicilio. Aperti i negozi, anche quelli che non vendono beni di prima necessità. Chiusi, invece, cinema e teatri (a differenza della zona gialla).

Quasi tutta Italia è in zona gialla: ecco le Regioni in cui si riapre

La lista delle Regioni in zona gialla, invece, è molto più lunga: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento. Tra queste, oltre a tutte le confermate, Basilicata, Calabria e Puglia diventano gialle da oggi. Nelle sedici Regioni e nelle due Province autonome continua il piano di riaperture: servizi di ristorazione aperti a pranzo e a cena, ma solo all'esterno. Si torna anche al cinema e a teatro, seppure con i protocolli di distanziamento. Ancora in vigore dalle 22 alle 5 del mattino il coprifuoco notturno, anche se presto potrebbe essere posticipato almeno a mezzanotte.