Carburanti, il diesel raggiunge il prezzo più alto di sempre: e da oggi tornano a salire le accise

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A cura di Luca Pons
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Nell’ultima settimana il diesel è costato in media 2,281 euro al litro, in Italia. Non si era mai raggiunto un dato così alto, nella serie storica realizzata dall’UE dal 2005. Da oggi il taglio delle accise si abbassa a 5 centesimi, invece di 10. Tutta l’Ue attraversa un periodo di prezzi record: in Germania si toccano i 2,45 euro, in Francia in 2,38. Si salva la Spagna.

In Italia il diesel alla pompa ha raggiunto prezzi record. E la situazione è difficile anche nel resto d'Europa. A segnalarlo è il bollettino settimanale diffuso dalla Commissione europea, che aggiorna costantemente i prezzi di benzina e diesel in tutti i Paesi dell'Ue. In Italia, come in Francia e in Germania, il diesel ha raggiunto livelli mai visti. Nell'ultima settimana, ha toccato il livello più alto di tutta la serie storica, che parte dal 2005: 2,2814 euro al litro, in media.

Nelle ultime settimane il governo Meloni ha deciso di abbandonare gradualmente il taglio delle accise. Da oggi, 25 settembre, lo sconto sul gasolio si abbassa da 10 a 5 centesimi al litro. Dal 6 ottobre invece scatteranno le accise mobili, il cui effetto per il momento è ancora difficile da misurare.

Prezzo record per il diesel in Italia

Si prospetta, insomma, un periodo difficile per gli automobilisti. Nelle ultime settimane i prezzi hanno continuato a salire. Sempre basandosi sulle tabelle europee, in Italia a settembre 2026 si sono toccati picchi senza precedenti. Due settimane fa 2,190 euro al litro, la settimana scorsa 2,281 euro. Per trovare un livello simile bisogna tornare al marzo 2022, quando comunque la media settimanale non superò i 2,154 euro al litro.

Va detto anche che trattandosi di una media, e peraltro effettuata sulla settimana passata, in molte Regioni ormai la soglia effettiva è più alta. Stando ai dati ministeriali, tutte superano i 2,30 euro al litro, in alcuni casi di parecchio. In autostrada si arriva a 2,42 euro.

Per la benzina la situazione è migliore, ma non di molto. Il prezzo record è ancora quello del 2022, con 2,18 euro al litro. La scorsa settimana, però, la verde è arrivata a 2,14: è comunque il secondo risultato più alto di sempre, ed è possibile che nelle prossime settimane l'asticella si alzerà ancora.

Taglio sulle accise, accise mobili e bollo auto: l'intervento del governo

Dopo circa sei mesi di rinnovi continui del taglio delle accise e oltre due miliardi di euro spesi, il governo Meloni ha rinunciato alla misura. A metà settembre ha annunciato che il taglio della tassa sul gasolio sarebbe stato ridotto gradualmente: da 17 centesimi sarebbe passato subito a 10, poi dal 25 settembre ulteriormente dimezzato a 5 centesimi di sconto. Sperando anche che, nel frattempo, la situazione internazionale aiutasse a far scendere i prezzi – cosa che però non è avvenuta, almeno finora.

Il governo ha deciso che si passerà alle accise mobili, un meccanismo per cui l'eventuale sconto sul carburante viene deciso in base al prezzo del mese precedente e finanziato con i soldi ‘extra' che lo Stato ha incassato dall'Iva pagata dagli automobilisti alla pompa. Lo stesso giorno in cui ha preso la decisione sulle accise, Giorgia Meloni ha anche annunciato la cancellazione del bollo auto (solo per il 2027, al momento). Anche questa, sulla carta, pensata come misura per aiutare chi guida.

Quanto costano benzina e diesel negli altri Paesi europei

Al netto degli interventi del governo Meloni, è tutta l'Europa a scontare prezzi senza precedenti sul gasolio, reso molto più caro dalle crisi internazionali – principalmente la guerra in Iran – e dal conseguente rialzo dei costi per la raffinazione del petrolio.

Il prezzo del greggio, infatti, negli ultimi mesi non ha toccato picchi enormi, o almeno, non quelli che alcuni esperti avevano prospettato con lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Ma la raffinazione necessaria per ottenere il diesel è diventata un vero e proprio ‘collo di bottiglia' che rallenta la produzione e, di conseguenza, fa alzare i prezzi. Non a caso, in Italia il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin hanno convocato le società della raffinazione per giovedì 8 ottobre, alle ore 16.30, per valutare come le raffinerie nazionali possano aumentare la produzione, in modo da mitigare il caro carburante.

Come detto, non si tratta di una situazione solamente italiana. Le tabelle della Commissione riportano che tutta l'Unione europea, in media, ha il prezzo di diesel e benzina più alti mai registrati. La media è di 2,092 euro per la super e 2,226 euro per il gasolio. L'Italia, quindi, si piazza decisamente sopra la media europea e in linea con i prezzi dell'Eurozona (2,157 per la benzina, 2,262 per il diesel).

Il confronto è più variegato se si prendono in considerazione le grandi economie del continente. Germania e Francia stanno peggio dell'Italia: nel territorio tedesco in media, la scorsa settimana, un litro di gasolio si pagava 2,457 euro; uno di super costava 2,348 (in leggero calo rispetto ai 2,357 di metà settembre). In Francia, il diesel ha raggiunto i 2,383 euro al litro e la benzina i 2,2219 euro. Entrambi i Paesi sono, come l'Italia, di fronte ai prezzi più alti mai registrati.

Se la passa meglio, invece, la Spagna. Ben lontana dai picchi del 2022, Madrid può godersi il gasolio a ‘soli' 1,918 euro al litro. Non è neanche tra i dieci prezzi più alti registrati negli ultimi cinque anni. Lo stesso discorso vale per la benzina, che costa in media 1,928, leggermente più del diesel.

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