Nuovi rincari sul diesel, governo non rinnova lo sconto sulle accise del gasolio di 4,9 centesimi al litro

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Possibili nuovi aumenti sul diesel da domani, 8 novembre: scade il taglio delle accise, che prevedeva per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre una rideterminazione dell’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio usato come carburante nella misura di “632,90 euro per mille litri”, circa 4,9 centesimi al litro. Nell’edizione odierna della Gazzetta ufficiale non c’è traccia di una proroga.

Il prezzo del diesel torna a salire. Alla mezzanotte di oggi, 7 novembre, scade il taglio delle accise sul gasolio, e a quanto si apprende non ci sarà un prolungamento della misura.

Significa che si torna alle accise ordinarie per il gasolio. Nella Gazzetta Ufficiale di oggi, ultimo giorno di sconto sul prezzo del diesel, non c'è infatti alcuna indicazione su una proroga. Pertanto, da domani, con il venire meno dello sconto di 4,9 centesimi al litro (iva compresa) stabilito con il decreto del 28 ottobre scorso – che prevedeva "una riduzione di 632,90 euro per mille litri" per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre – sono possibili dei rincari dei prezzi dei carburanti.

L'ultimo provvedimento, varato dopo uno stop di 23 giorni (dal 5 al 27 ottobre), per la copertura della misura indicava una "quota parte, pari a 38,7 milioni di euro, del maggior gettito conseguito nel periodo dal 1 settembre al 30 settembre 2026 in relazione ai versamenti periodici dell'imposta sul valore aggiunto".

I costi di oggi di benzina e gasolio, secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy

In base agli ultimi dati rilevati dall’osservatorio sui prezzi dei Carburanti del Mimit, il prezzo medio dei c arburanti in modalità self-service lungo la rete stradale nazionale oggi è nuovamente sceso e ha raggiunto quota 2 euro per la benzina (2,001 euro al litro) e 2,224 euro per il gasolio.

Sulla rete autostradale il prezzo medio self-service registrato è di 2,029 euro per la benzina e 2,277 per il gasolio. Grazie al tetto ai prezzi (price cap) a cui hanno aderito le principali compagnie, i prezzi self-service restano tuttavia sotto i 2 euro per la benzina e i 2,2 per il gasolio in gran parte della rete stradale.

Rischio aumento carburanti da domani, ma i prezzi possono ancora calare

Adusbef, associazione italiana di tutela dei consumatori, commenta il mancato rinnovo della misura da parte del governo: "Da domani addio all'ultimo taglio delle accise sul gasolio disposto dal governo, ma l'andamento delle quotazioni petrolifere degli ultimi giorni apre uno spiraglio alla possibilità di ulteriori cali alla pompa indipendentemente dallo sconto fiscale".

"A partire da domani 8 novembre le accise sul gasolio salgono, compresa l'Iva, di 4,88 centesimi di euro al litro, pari ad una spesa aggiuntiva da 2,44 euro su un pieno da 50 litri, ma lo stop allo sconto arriva in un momento in cui le quotazioni petrolifere stanno registrando un deprezzamento che apre le porte ad una possibile riduzione dei listini alla pompa – spiega il presidente Antonio Tanza – Rispetto a fine ottobre, quanto il prezzo ha superato i 117 dollari al barile, il Brent è calato in pochi giorni del 16,2%, e seppur le quotazioni del petrolio non siano l'unica componente che determina l'andamento dei prezzi dei carburanti, si tratta di un segnale economico importante".

"Proprio per questo riteniamo che Eni e gli altri marchi che hanno avviato price cap e sconti possano ridurre ulteriormente i listini di benzina e gasolio, indipendentemente dalla mancata proroga del taglio alle accise" conclude Tanza.

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