Dopo meno di due anni dal tragico crollo del Ponte Morandi, a Genova è stata posizionata l’ultima campata del nuovo viadotto sul Polcevera. Con l’atto di oggi è stata completata la parte in acciaio del ponte, alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Che sottolinea subito un importante messaggio: “Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia: ero già qui e abbiamo detto subito che Genova non sarebbe stata lasciata sola. Questa presenza è doverosa ma sono qui anche con grande piacere perché oggi suturiamo una ferita”.

L'apposizione della 19esima pila d'acciaio ha completato il varo del tracciato in acciaio: è lungo 1.067 metri e sono state usate 17.500 tonnellate di acciaio. Al termine dell'operazione le sirene del cantiere hanno iniziato a suonare per avvisare la città che è finalmente di nuovo collegata tra la sua parte est e la sua parte ovest. Dopo le sirene del cantiere, è arrivato il saluto anche delle navi nel porto, in una sorta di canto collettivo che ha salutato il varo del nuovo Ponte Morandi.

La rinascita di Genova, con la costruzione del nuovo ponte, è una luce “che dà speranza all’Italia intera”, afferma ancora il presidente del Consiglio: “Ci impegniamo al massimo perché tragedie del genere non abbiano più a ripetersi”. Poi Conte prosegue: “La ferita di Genova non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamo. I giudizi di responsabilità che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi”.

 

Il cantiere di Genova, per Conte, "è un cantiere simbolo per l'Italia intera: è il cantiere dell'Italia che sa rialzarsi, che si rimbocca le maniche, non si lascia abbattere, non si lascia sopraffare. Genova è un modello per l'Italia. E insegna che il più grande atto d'amore è impegnarsi a ripartire insieme”. Al completamento della struttura partecipa anche la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che commenta: “Siamo convinti che non sia un'illusione quella di cambiare il mondo. Credo che vedere quest'opera quasi realizzata sia un segnale straordinario che anche in questo tempo difficile possiamo ogni giorno continuare a cambiare il mondo”.