Da ieri sui social circola un video in cui si vedono alcuni studenti che giocano all'autoscontro in classe con i banchi a rotelle, da settimane al centro delle polemiche sulla riapertura delle scuole. Il video è stato condiviso anche da diversi esponenti della politica, tra tutti Matteo Salvini che lo ha accompagnato all'hashtag "Azzolina bocciata". Molti hanno infatti puntato il dito contro la ministra dell'Istruzione, accusandola di aver sperperato i fondi stanziati sulla scuola per dei banchi che non solo non sarebbero utili al contenimento del coronavirus, ma causerebbero solo caos nelle aule. Un punto che molti utenti hanno voluto dimostrare condividendo il video in questione, in cui i ragazzi si spingono con i banchi a rotelle incuranti delle distanze di sicurezza o dell'obbligo di indossare le mascherine. Ma è sfuggito un dettaglio fondamentale: cioè che il video risale al 2017, quando del coronavirus non c'era ancora ombra.

Autoscontro con i banchi a rotelle, ma il video è del 2017

Ecco perché i ragazzi non indossano le mascherine o non mostrano problemi ad avvicinarsi ai compagni. Perché si tratta di un video di tre anni fa. I banchi a rotelle sono un elemento centrale della strategia del ministero per il contenimento del Covid-19, basata in primis sulle distanze di sicurezza tra gli studenti, ma non sono certo una novità. In alcuni istituti scolastici, come dimostra il video, questi vengono sperimentati già da alcuni anni. Lo stesso utente che ha caricato il video inizialmente su Tik Tok si è preoccupato di precisarlo. "Anno 2017 comunque", ha scritto. Un altro utente allora gli ha chiesto: "In che senso? Esistevano già questi banchi?". E la replica: "Sì".

Le strumentalizzazioni sul primo giorno di scuola

Condividere le immagini dei ragazzi che giocano all'autoscontro con i banchi monoposto e associarle al nuovo anno scolastico non sarebbe quindi altro che una forma di strumentalizzazione politica della riapertura delle scuole. Fenomeno che peraltro si è già visto ieri con la vicenda della foto dei bambini di una scuola di Genova in ginocchio perché senza banchi. Immagine condivisa dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ha accusato Azzolina di non aver inviato i banchi promessi. Ma, come spiegato dal dirigente scolastico dell'istituto in seguito alle polemiche, i nuovi banchi erano in arrivo mentre quelli vecchi erano stati spostati per lasciare spazio ai festeggiamenti e ad altre attività per il primo giorno di scuola.