La Lega non arretra sulla riforma delle pensioni e sul superamento della legge Fornero con l’introduzione di quota 100. Un obiettivo che rimane invariato anche dopo l’incontro tra alcuni ministri del Carroccio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il viceministro all’Economia Laura Castelli e rappresentanti della ragioneria dello Stato e dell’Inps. Al termine del vertice, definito “positivo” dalla Lega, gli esponenti del partito di Matteo Salvini presenti – Giancarlo Giorgetti, Claudio Durigon e Massimo Garavaglia – parlano della concreta possibilità che la quota 100 venga realizzata così come annunciata. “Alla luce delle tabelle fornite è possibile confermare gli obiettivi politici della manovra sullo smantellamento della legge Fornero che partirà senza penalità e nei tempi già previsti. Inoltre sono confermati i finanziamenti per il triennio”, si legge in una nota della Lega.

Si studia la possibilità di un anticipo del preavviso per i dipendenti statali, intanto, per permettere l’apertura della finestra per l’uscita anticipata dal lavoro già a giugno e non a ottobre per chi lavora nella pubblica amministrazione. Nel pomeriggio i tecnici hanno provato a valutare l’ipotesi di un anticipo del preavviso che permetterebbe così di andare in pensione a inizio estate. Rimangono dubbi sul sistema da utilizzare per introdurre tutte le regole della quota 100: le ipotesi sono quella dell’emendamento alla legge di Bilancio da presentare al Senato o quella del decreto. Così come potrebbe essere per il reddito di cittadinanza. Secondo i calcoli, comunque, tra riforma delle pensioni e reddito il governo potrebbe risparmiare circa 3 miliardi e mezzo rispetto a quanto inizialmente previsto.

Per gli emendamenti alla manovra si dovrà comunque attendere: salta, infatti, la riunione tecnica che era prevista oggi dopo l’incontro tra Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Uno slittamento che per il governo è dovuto a una questione di orario. Si tiene, invece, la riunione sugli investimenti a cui partecipano i due con Riccardo Fraccaro, ministro delle Riforme. All’incontro sono presenti anche i viceministri Castelli e Garavaglia.