Il risparmio è più alto del previsto. Le spese per la quota 100 e per i pensionamenti anticipati senza adeguamento dei requisiti alla speranza di vita si sono fermate a 2 miliardi e 14 milioni di euro a metà settembre. Il che vuol dire un risparmio di 1,7 miliardi rispetto a quanto preventivato dal precedente governo a gennaio. Un tesoretto di cui dà conto Il Sole 24 Ore, citando il monitoraggio Inps presentato ai ministeri del Lavoro e dell’Economia. Partiamo dalla quota 100, l’anticipo pensionistico previsto per chi abbia almeno 62 anni d’età e 38 di contributi versati. Le domande accettate sono state circa 114mila, il 63% delle richieste presentate. Per quanto riguarda la pensione anticipata con i normali criteri previsti dalla legge Fornero, invece, le domande accolte sono state 59mila, il 46% di quelle presentate.

Per entrambe le misure erano previste 290mila domande, con un’adesione stimata all’85% degli aventi diritto nel settore privato e all’80% del settore pubblico. Nel 2020, poi, era stimata una maggiore spesa di 7,8 miliardi. Che sarebbe aumentata a 8,3 miliardi nel 2021, ultimo anno di sperimentazione per la quota 100. Le cose, invece, non dovrebbero andare così, tanto che secondo il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, alla fine del prossimo anno il risparmio potrebbe essere di circa quattro miliardi.

Il risparmio sarebbe circa del 45% rispetto a quanto stanziato, quasi 3,8 miliardi di euro. Il dato – 1,7 miliardi – quindi dovrebbe essere inserito nella Nota di aggiornamento al Def. Si tratta, in ogni caso, di un numero provvisorio, calcolato senza considerare le 96mila domande giacenti per entrambe le misure. Poi, peraltro, si attende un nuovo flusso di richieste dal privato, anche se non dovrebbero essere così tante. Il succo, comunque, è che ci sarà un risparmio significativo, superiore a quello stimato – tra quota 100 e reddito di cittadinanza – dal decreto salva-conti approvato a luglio. Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio la quota 100 avrebbe portato a un risparmio di un miliardo, a cui aggiungere 1,2 miliardi del reddito.

Come verranno usati i risparmi della quota 100

Ora che questo tesoretto sembra ormai certo, comunque, il nuovo governo dovrà capire come impiegarlo. L’ipotesi è o quella di inserirli nel fondo dei risparmi oppure di usarli per ridurre il disavanzo che così facendo potrebbe scendere al di sotto del 2% indicato negli scorsi giorni dal viceministro all’Economia, Antonio Misiani. Una parte, a questo punto, potrebbe essere utilizzata per finanziare il passaggio dell’Ape sociale da misura provvisoria a strutturale. Un’altra, invece, potrebbe servire per prorogare l’Opzione donna.