Nel vertice Stato-Regioni che si terrà oggi verranno presentate le nuove linee guida sui vaccini: una delle proposte è quella di tenere aperti i punti vaccinali 12 ore al giorno per somministrare una dose ogni 10 minuti. Si affronterà anche il tema della scuola, con l'ipotesi riapertura dal 6 aprile, almeno fino alla prima media, anche se la Regione si trova in fascia rossa. A chiedere almeno un ritorno a scuola dei più piccoli è la ministra della Famiglia Bonetti, che spinge per il ritorno in aula dei bimbi, dall'infanzia alla primaria, per dare fiato alle famiglie in difficoltà.

Le misure attualmente in vigore scadranno appunto dopo Pasqua e Pasquetta, e prevedono che nessuna Regione passi in zona gialla: la mappa dell'Italia sarà così colorata solo di rosso o arancione. Ma l'esecutivo sta studiando un modo per prolungarle anche oltre, con una mini-proroga fino all'11 aprile. C'è chi pensa a una stretta più dura con cuna proroga delle attuali misure per un altro mese, fimo al 1 maggio. L'ipotesi sul tavolo è quindi che l'Italia possa mantenere bar e ristoranti chiusi, sia a pranzo sia a cena, per tutto il mese di aprile.

Martedì il presidente del Consiglio Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi i vertici del Cts, Silvio Brusaferro e Franco Locatelli, e il ministro della Salute Roberto Speranza, per discutere appunto dei contagi e alla curva epidemiologica, con il picco di 551 morti  un tasso di positività del 5,9% che è stato raggiunto nel bollettino del 23 marzo. Si aspetta comunque il Consiglio europeo di oggi e domani, dove si discuterà della strategia che i leader europei decideranno di mettere in campo sui vaccini. Al vertice è prevista anche la partecipazione del presidente Usa Biden: si discuterà dell'ipotesi di un trasferimento all'Ue del surplus dei sieri americani.

Il nuovo provvedimento, che potrebbe essere un dpcm, dovrebbe arrivare tra lunedì e mercoledì della prossima settimana. La linea del rigore è portata avanti dal ministro della Salute Speranza, che vorrebbe appunto escludere del tutto le zone gialle ancora per un po'. Mentre Lega e Forza Italia sono preoccupate dagli effetti che potrebbe portare una chiusura dei locali prolungata, come appunto avviene in zona rossa e arancione.

In ogni caso è scontato che la riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo, indicata nell'ultimo dpcm, slitterà. La riapertura era prevista solo in zona bianca o gialla, ma visto che nessuna delle Regioni si trova in questa condizione, e con la situazione epidemiologica non buona, il via libera non ci sarà nell'immediato. Quel che sembra ormai certo è che sette Regioni e una Provincia resteranno rosse almeno per un'altra settimana dopo Pasqua, e cioè fino a lunedì 12 aprile: stiamo parlando della Valle d'Aosta, che entrerà nella fascia di rischio più alta da lunedì, andando ad aggiungersi a Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Emilia-Romagna, Provincia di Trento, Marche, Lombardia e Puglia. Per il Veneto, in rosso, si vedrà nella giornata di oggi. Mentre scontato il passaggio del Lazio in zona arancione da lunedì.