Nell'ulimo Dpcm emanato dal governo contro la diffusione del coronavirus si raccomanda ai cittadini di evitare tutti gli spostamenti non necessari e di non ricevere ospiti presso la propria abitazione: tuttavia, essendo queste mere raccomandazioni, non è prevista alcuna multa o sanzione a chi si comporta diversamente. Lo chiarisce la circolare del capo di gabinetto del Viminale inviata ai prefetti in merito alle nuove misure in vigore. Prima di affrontare le ultime restrizioni introdotte, si parla appunto delle raccomandazioni contenute nel testo. Per quanto riguarda la raccomandazione di non spostarsi se non per esigenze lavorative, di studio, di salute o per situazioni di necessità, la circolare specifica: "Trattandosi di raccomandazione, non occorre che le persone interessate siano munite di autodichiarazione". Questa rimane valida solo per coloro che si spostano, sempre per una delle ragioni concesse, in orario di coprifuoco nei territori dove questo sia previsto.

Sulla raccomandazione di non invitare persone in casa propria per prevenire la diffusione del virus, la circolare sottolinea come questa non sia che un appello a comportarsi con  cautela anche nella sfera privata: "Si ribadisce, a beneficio dell'attività degli organi accertatori, che le previsioni del Dpcm esplicitate in forma di raccomandazione non determinano, nel caso di comportamenti difformi, l'irrogazione di sanzioni". Nessuna multa, in altre parole, per chi organizza una festa o una cena in casa.

Per il resto si ribadisce la chiusura dei parchi tematici e di divertimento, la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive (a meno che non siano riconosciuti di interesse nazionale nei settori professionistici e dilettantistici), lo stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Si precisa anche che la chiusura di palestre e piscine consente comunque agli atleti professionisti e non professionisti che partecipano alle competizione di interesse nazionale di allenarsi in questi impianti, purché a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli di sicurezza. La circolare poi prosegue: "Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, già precedentemente sottoposte a restrizioni relative agli orari di apertura e chiusura, per effetto della citata disposizione sono ora del tutto sospese. Tale sospensione viene peraltro estesa anche ai casinò".

Il documento precisa anche la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi all' aperto. Si prosegue con il divieto di organizzare feste e cerimonie civili e religiose. Stop anche a sagre, fiere, convegni, congressi e altri eventi di questo tipo. Nella circolare si ribadisce anche l'incremento della didattica a distanza nelle scuole e dello smart working nella pubblica amministrazione. Si sottolinea poi che per gli esercizi commerciali non sono previsti particolari interventi. Chiaramente vanno sempre rispettati i protocolli di sicurezza. Infine per quanto riguarda i bar e ristoranti si ricorda che l'orario di chiusura al pubblico viene anticipato alle 18 e che il numero massimo di persone che possono sedere allo stesso tavolo (a meno che non siano conviventi) scende ora a 4.