Nuovo sbarco per 132 migranti tunisini, arrivati questa mattina a Lampedusa, a bordo di 11 piccole imbarcazioni. Tra i migranti ci sono anche donne e minori. La notizia viene confermata anche dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che precisa come quasi tutti i migranti siano di origine tunisina. “Hanno sprecato soldi, tempo e fatica, verranno rimandati a casa nei prossimi giorni. In Italia si entra col permesso, la pacchia è finita”, scrive su Twitter il vicepresidente del Consiglio. Salvini torna poco dopo sul tema in un’intervista rilasciata a Sky Tg24, parlando dei respingimenti che l’Italia vuole mettere in atto: “Abbiamo l’accordo con quattro paesi, abbiamo ereditato dal passato poco lavoro. Ora sono arrivati 135 tunisini, hanno perso il loro tempo perché torneranno indietro”.

Salvini annuncia che andrà presto in Tunisia, Marocco e Algeria proprio allo scopo di trovare nuovi accordi. Altro obiettivo di Salvini è quello di controllare i confini sud della Libia e dei paesi di partenza: “Stiamo preparando un progetto che prevede almeno un miliardo di spesa e di investimenti per incentivare l’economia in Africa, puntando soprattutto su agricoltura, pesca e commercio. Probabilmente riuscirà la Lega a fare quello che la sinistra non ha mai fatto”. E per stipulare questi accordi “deve entrare in campo l’Europa”, afferma ancora Salvini a Sky. Un’operazione che può essere portata a compimento “entro la fine di quest’anno”, secondo il ministro dell’Interno, grazie anche a una drastica “riduzione degli sbarchi”.

Il decreto sicurezza

Il tema dei respingimenti potrebbe in qualche modo entrare in un decreto che il ministero dell’Interno potrebbe portare a termine entro ferragosto. “Stiamo lavorando a un decreto sicurezza su tanti fronti: lotta alla mafia, alla droga, al terrorismo, all’immigrazione. Questi famosi richiedenti asilo se commettono un reato continuano a domandare asilo e stare in albergo. Voglio mettere nel decreto che se commetti un reato qualsiasi ti straccio la domanda di asilo politico e torni a casa. Nel decreto ci saranno anche rimpatri più veloci e la riduzione dei costi dei 35 euro per l’accoglienza”.

La presidenza Rai e il figlio di Foa

Salvini ribadisce che il suo nome per la presidenza Rai rimane quello di Marcello Foa. E risponde sulle accuse per aver assunto il figlio di Foa, Leonardo, nel suo staff comunicazione: “Meglio avere il figlio di un giornalista obiettivo che lavora per me, che avere il figlio di un consigliere Pd che lancia le uova”, dice riferendosi all’aggressione di Daisy Osakue. Su cui il ministro dell’Interno rincara la dose: “Sono circolate sciocchezze, menzogne, erano tre idioti, figli di papà, che si divertivano da deficienti a lanciare uova. Aspetto delle scuse, io personalmente, alla Lega e agli italiani”. Tornando sulla presidenza Rai, Salvini afferma: “Vogliamo una televisione dove ci sia spazio per tutti, non i Fazio ovunque”. E attacca Forza Italia per non aver sostenuto la candidatura di Foa in commissione Vigilianza: “L’unico che deve spiegare qualcosa non a me ma agli italiani è Silvio Berlusconi che dice no a uno che viene da una certa area, scrive per il giornale, libero e liberale”.

Decreto Dignità, infrastrutture e Tav

Salvini esulta per l’approvazione del Decreto Dignità, “migliorato in Parlamento”. “Sono contento del lavoro fatto”, afferma spiegando che lui è soddisfatto così e al Senato non serviranno ulteriori cambiamenti. “Se gli ultrà della Cgil dicono che non va bene, vuol dire che per il mondo del lavoro va bene”, sostiene ancora il ministro dell’Interno. Che si sofferma anche sulla manovra autunnale: “Non avrà tutto da subito, ma i primi passi di flat tax e riforma della legge Fornero ci saranno”. Sulla Tav, invece, per Salvini “si va avanti”. Ci sono anche altre opere necessarie come “il terzo valico e la Tap che porterebbe il 10% di risparmio sulle bollette. Io preferisco sempre costruire e guardare avanti”.

La Chiesa e i rapporti nel centrodestra

Salvini attacca anche una “parte di chiesa”, quella come Famiglia Cristiana che lo attacca ma che secondo il ministro dell’Interno è “un organo di formazione della sinistra. Agli attacchi di una parte politica di chiesa sono corrisposti tantissimi messaggi di affetto e solidarietà” da altre parti. Sulla sua citazione di Mussolini degli scorsi giorni – “tanti nemici, tanto onore” – Salvini replica: “La caccia al fascista inesistente penso che abbia stufato tutti, penso a lavorare”.

Sui rapporti nel centrodestra, Salvini afferma che la Lega “è e per me dovrebbe rimanere nel centrodestra. Fi preferisce allinearsi al Pd, penso alla questione vitalizi. Come fai a difenderli in questo momento storico? Qualche dubbio me lo ha lasciato. Io sono sempre stato rispettoso, leale e coerente”. E, infine, il leader del Carroccio risponde alla procura di Genova che parla di soldi della Lega sparsi per il mondo e depositati a Lussemburgo: “Se mi dicono dove, li vado a prelevare. Ditemelo, io vi dico che non ci sono. Spero che qualcuno risarcisca agli italiani il denaro pubblico sprecato per trovarli”.