La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha annunciato su Facebook che il suo partito presenterà una mozione di sfiducia al ministro della Salute Roberto Speranza: "Fratelli d'Italia denuncia da tempo l'incompetenza e l'inadeguatezza di Roberto Speranza nel ricoprire l'importante e delicato incarico di Ministro della Salute, soprattutto in questo momento storico: dalla gestione fallimentare e disastrosa della pandemia alle imprese stremate a causa delle chiusure insensate e continue. FdI presenterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti e vediamo chi si assumerà la responsabilità di tenerlo ancora al suo posto. Non è più tempo di Speranza, ma di coraggio", ha scritto su Facebook.

La mozione di sfiducia era nell'aria già da giorni. E ora FdI invita gli esponenti del centrodestra e tutti coloro che attaccano il ministro per il suo operato e per la gestione della pandemia a farsi avanti: "È del tutto inutile far trapelare voci di dissenso all'interno di qualche partito che sostiene il Governo Draghi sull'operato del Ministro Speranza. C'è un solo modo, se si vuole, per costringerlo a lasciare l'incarico di Ministro della Salute: sottoscrivere la mozione di sfiducia nei suoi confronti che Fratelli d'Italia ha predisposto ed esprimere su di essa un voto favorevole. Diversamente è solo ‘ammuina', ma nulla di più", ha detto in una nota il vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti.

Questa mattina Speranza è intervenuto alla Camera per un'informativa sulla situazione Covid e sulla campagna vaccinale: "Abbiamo ascoltato per l'ennesima volta il ministro Speranza e siamo sempre più convinti della sua completa inadeguatezza a continuare a ricoprire il ruolo di ministro della Salute", ha detto il capogruppo FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida. "Comunichiamo pertanto la nostra intenzione di presentare una mozione di sfiducia individuale, firmata già da tutti i parlamentari di Fratelli d'Italia, e sulla quale auspichiamo la convergenza di tutti quei colleghi che come noi vogliono la sua immediata rimozione per il bene della nazione. Vedremo chi ci starà e chi invece si assumerà la responsabilità di tenere Speranza esattamente dove sta".

Alla Camera la mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno 63 deputati, mentre al Senato le firme minime necessarie sono 32. A favore della mozione, impegnati nelle raccolta firme, si sono dichiarati finora ‘L'Alternativa c'è' (Ac) e Italexit dell'ex M5s Gianluigi Paragone. Alla Camera FdI e Ac contano in totale 50 deputati, 13 in meno della soglia richiesta; mentre a Palazzo Madama FdI ha 20 senatori, dunque per poter presentare la mozione servono almeno altri 12. Secondo fonti parlamentari anche Vittorio Sgarbi ha firmato la mozione di sfiducia.

Ma il ministro, che è stato difeso personalmente dal presidente del Consiglio Draghi, viene blindato da Leu e dal M5s: "Fare, oggi, del Ministro Speranza, dopo averne riconosciuto nella prima fase le capacità, il capro espiatorio di tutta la vicenda pandemica, presentando addirittura una mozione di sfiducia, non solo è un atto vile ma anche un comportamento intellettualmente disonesto. Le difficoltà ci sono state, in Europa e in Italia, nelle regioni guidate dalla Lega e in quelle guidate dal centrosinistra. Invece di alimentare divisioni e speculazioni politiche, con azioni di sciacallaggio, si raccolga l'invito del Ministro della Salute a ritrovare uno spirito unitario", ha dichiarato Federico Conte (Leu).

"Non aderiremo sicuramente a questo tipo di richiesta, il ministro Speranza ha affrontato una crisi mai vista in campo sanitario. Non abbiamo nient'altro da aggiungere", ha commentato all'Adnkronos la senatrice Elisa Pirro, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.

La risposta del centrodestra

Fino ad ora il centrodestra è rimasto freddo. "Leggeremo la mozione di sfiducia", ha detto il capogruppo leghista alla Camera, Riccardo Molinari, "ma non vogliamo la testa di Speranza, vorremmo che cambiasse la politica di Speranza, perché c'è una maggioranza diversa, con politiche diverse da quello precedente, perché c'è anche la Lega anche Forza Italia, che sui temi delle aperture e delle partite Iva si sono spese. Noi vorremmo che cambiasse la politica anche del ministro Speranza che non significa cambiare il ministro ma tenere in considerazione anche il nostro punto di vista".

Anche Forza Italia si sfila: "Non siamo favorevoli a sfiducie nei confronti del ministro Speranza che si sta impegnando", ha detto il coordinatore di Fi, Antonio Tajani. "Poi quando sarà finita la pandemia valuteremo responsabilità e colpe di politici e scienziati".