Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è indagato per finanziamento illecito ai partiti nell'ambito dell'inchiesta sulla Fondazione Open. Con lui risultano iscritti nel registro degli indagati anche gli ex ministri Luca Lotti e Maria Elena Boschi, che si aggiungono al manager Marco Carrai e all'ex Presidente della Fondazione Alberto Bianchi. Il senatore di Italia Viva dovrà presentarsi in procura il 24 novembre, per rispondere alle domande degli inquirenti "con l'assistenza del difensore di fiducia già nominato".

Ad anticiparlo è il quotidiano La Verità, che spiega anche come secondo l'accusa, i finanziamenti alla fondazione sarebbero serviti "a sostenere l’attività politica di Renzi, Lotti e Boschi e della corrente renziana”. La procura proverà a dimostrare come la Fondazione agisse come "articolazione di partito" e dunque fosse soggetta proprio alle norme sul finanziamento pubblico ai partiti, che invece sarebbero state eluse. Ricordiamo che nei mesi scorsi l'inchiesta aveva determinato perquisizioni e sequestri, che avevano riguardato anche finanziatori della fondazione non iscritti nel registro degli indagati. Tra questi, va ricordato il sequestro di computer e documenti del finanziere Davide Serra, poi dichiarato illegittimo dalla Cassazione (che aveva disposto la restituzione dei beni).

Matteo Renzi ha sempre respinto le accuse, sottolineando che non spetta ai giudici stabilire cosa sia un partito e cosa no e ribadendo che "le entrate e uscite di Open sono tutte tracciate". La fondazione ha operato dal 2012 al 2018, poi è stata sciolta.