La legge di bilancio che il governo si appresta a varare proroga l’ecobonus, l’agevolazione fiscale concessa ai cittadini che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica dei loro appartamenti. La nota di aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza, conferma la proroga della “detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici”. La legge di bilancio 2019 – si legge nel documento – “proseguirà le politiche di promozione degli investimenti, dell'innovazione e del miglioramento dell'efficienza energetica delle abitazioni”. “Il governo opterà per una gestione sostenibile del suolo occupato attraverso un’adeguata politica che promuova la rigenerazione urbana, attraverso la promozione di regole semplici e cogenti contro il consumo del suolo, controlli efficaci e sanzioni. Inoltre, verranno stabilizzati l’ecobonus e il sisma bonus con l’introduzione di tipologie di certificazioni capaci di garantire i crediti e la predisposizione di contratti differenziati per tipologie d’intervento, in grado di semplificare le attività delle amministrazioni locali”.

Come funziona l’ecobonus

L’agevolazione fiscale prevista dall’Ecobonus, come ricorda l'Agenzia delle Entrate, consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires in caso di interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici. Le detrazioni sono riconosciute per “la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (coibentazione, pavimenti, finestre, infissi), l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale”. Semplificando, le agevolazioni valgono soprattutto per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, di climatizzazione, dei pavimenti e degli infissi. Le detrazioni vengono ripartite in dieci rate annuali di uguale importo tra di loro. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è del 65%, per altri è del 50%. La legge di bilancio dovrà stabilire se confermare o meno queste percentuali.

Confermato anche il sismabonus

Il governo, conferma, allo stesso tempo anche il sismabonus. Ecco quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def sul sismabonus e sugli interventi previsti per mitigare il rischio sismico:

Proseguiranno le azioni di mitigazione del rischio sismico attraverso interventi e misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e di miglioramento del patrimonio energetico, promuovendo altresì una cultura della conoscenza e della prevenzione. Si opererà attraverso misure specifiche, quali: i) finanziamento per le verifiche di vulnerabilità ed i progetti di adeguamento delle scuole in zone a rischio sismico 1 e 2: sono stati finora finanziati 875 interventi proposti dagli Enti locali, suddivisi fra verifiche di vulnerabilità e progettazioni di adeguamento sismico; ii) 10 cantieri pilota per sensibilizzare i territori ad intervenire sulla messa in sicurezza di edifici pubblici esistenti. I progetti si svolgeranno in Comuni scelti su tutto il territorio nazionale, con l’effettuazione di interventi esemplari di messa in sicurezza antisismica su edifici di proprietà pubblica ad uso residenziale; iii) Casa Sicura ‘Portale sisma bonus’ per agevolare la conoscenza e la fruizione della detrazione concessa ai proprietari di immobili, adibiti sia ad abitazione che ad attività produttive, per interventi di adeguamento antisismico. Il portale telematico permette di semplificare adempimenti e procedure per proprietari e professionisti, restituendo, al contempo, all’amministrazione informazioni e dati sul ricorso alle agevolazioni fiscali e sul miglioramento delle caratteristiche antisismiche degli edifici in esito agli interventi effettuati.