Maltempo, Meloni a Niscemi annuncia 150 milioni per la ricostruzione: mercoledì il decreto in Cdm

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è andata in Sicilia per visitare le zone colpite dal ciclone Harry circa un mese fa. È partita da Niscemi, Comune in provincia di Caltanissetta in cui una frana ha costretto migliaia di persone all'evacuazione. E ha annunciato che l'atteso decreto Maltempo con i fondi per la ricostruzione dopo la catastrofe arriverà al Consiglio dei ministri questa settimana, mercoledì 18 febbraio. In particolare, ci saranno 150 milioni di euro dedicati a Niscemi, oltre alla nomina di un commissario – il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano – che si occupi appositamente della questione.
Meloni ha visitato la zona rossa di Niscemi a piedi, poi ha ringraziato alcuni dei vigili del fuoco e personale della protezione civile presenti. Dopo la riunione operativa nel municipio, ha incontrato anche una delegazione di cittadini sfollati. È stata, insomma, una visita decisamente più lunga di quella avvenuta il 28 gennaio. Forse anche perché la presidente del Consiglio ha ricordato gli attacchi dell'opposizione, che l'aveva accusata di essersi limitata a sorvolare la zona in elicottero e ed essere scesa rapidamente, senza incontrare i cittadini.
Meloni annuncia 150 milioni per Niscemi: le altre misure del decreto Maltempo
"Il lavoro a Niscemi è molto complesso ma vorremmo che andasse in velocità, per me qui è molto importante che non accada quello che è accaduto con la frana della fine degli anni Novanta", ha detto la premier ai giornalisti. E sulle tempistiche: "Il decreto arriva mercoledì, è immediatamente operativo, quindi le risorse dal giorno dopo ci sono.".
Il Consiglio dei ministri del 18 febbraio, quindi, sarà chiamato a varare il decreto. "Abbiamo erogato 150 milioni di euro solo al Comune" di Niscemi e "c'è anche la nomina del commissario straordinario Ciciliano".
Non è ancora chiaro quale sarà precisamente il raggio degli interventi per le altre Regioni colpite, anche se nel decreto c'è "una risposta complessiva a tutti i territori coinvolti in raccordo con i presidenti delle regioni, Occhiuto, Schifani e Todde". Meloni ha parlato di "diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi", e di una sospensione dei tributi "almeno fino a ottobre".
Nessun impegno sui tempi: "Sono decisioni tecniche, non politiche"
Ora, ha detto Meloni, ci sono "tre grandi priorità" a Niscemi: "La demolizione delle case che devono essere abbattute, la messa in sicurezza del territorio e gli indennizzi per chi ha perso le case, per le attività produttive, al netto di quello che è già stato fatto". Ma quanto dureranno i lavori per la ricostruzione, e quando i niscemesi potranno tornare a casa? "Non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa", ha detto la presidente del Consiglio.
"Posso dire che oggi Niscemi credo sia il comune più monitorato d'Europa, perché ci sono tutte le migliori eccellenze". L'obiettivo è capire "quale sia la fascia che bisognerebbe considerare non sicura e quale invece quella che si può recuperare". Tuttavia, i tempi non si possono "forzare per assecondare politicamente", ha sottolineato Meloni.
"Ne ho parlato anche con i cittadini: io chiedo di non forzare, perché sarebbe un errore. Non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, quelle sono decisioni che si possono prendere sui dati tecnici". E ha messo le mani avanti: "Se io forzassi delle decisioni magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio sarei una pazza". Il futuro, quindi, per il momento resta incerto per i cittadini di Niscemi.
Pd: "Cittadini non hanno bisogno di passerelle, ma di aiuti concreti"
"La presenza delle istituzioni è un segnale importante per una comunità che ha vissuto momenti difficili ed è dovuto il massimo rispetto. Ma senza un provvedimento concreto e risorse immediate per famiglie e attività economiche colpite, il rischio è che resti un’occasione mancata", ha detto la senatrice Enza Rando del Pd. "I cittadini non hanno bisogno di passerelle, ma di misure straordinarie, tempi certi e sostegni economici reali. Come Partito democratico continueremo a incalzare il Governo affinché alle parole seguano i fatti".
Dal Movimento 5 stelle, i parlamentari siciliani hanno attaccato Meloni: "Dice e non dice. Annuncia lo stanziamento di 150 milioni e la sospensione dei tributi fino a ottobre, ma poi non dà dettagli e nemmeno tempistiche. Comprensibile che non si voglia ‘forzare' sul piano tecnico, ma la politica ha il dovere di indicare un cronoprogramma e assumersi la responsabilità delle scelte che fa".
I parlamentari concludono: "Bisogna avere chiaro quante risorse saranno immediatamente disponibili, quali saranno i criteri con cui verranno assegnati gli indennizzi, e quali le garanzie sulla rapidità delle procedure. Altrimenti diventa difficile capire quando i cittadini vedranno risultati concreti. Al di là delle dichiarazioni rassicuranti della premier, l'emergenza ambientale, sociale ed economica di Niscemi va affrontata con determinazione e competenza".
Schifani non incontra Meloni, è a Roma: "Ci siamo sentiti stamattina"
"Ho sentito stamattina il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per aggiornarla sulle risorse già messe in campo dal governo Schifani a sostegno dei territori siciliani colpiti dal ciclone Harry", ha dichiarato il presidente della Regione siciliana. "Accolgo con grande apprezzamento il suo ritorno oggi a Niscemi e nelle altre aree interessate dall'emergenza. La sua presenza, accompagnata dal capo del dipartimento Protezione civile Fabio Ciciliano, conferma l'attenzione concreta verso le nostre comunità, già dimostrata con la prima visita dello scorso 28 gennaio".
Schifani, nelle stesse ore, è a Roma "per una serie di interlocuzioni istituzionali legate agli ulteriori interventi necessari, con l'obiettivo di accelerare procedure e risorse a sostegno di famiglie, imprese e amministrazioni locali". Nessun incontro, quindi, tra premier e presidente di Regione.