7 Novembre 2018
15:17

Legge di bilancio, il governo conferma i bonus casa anche per il 2019

Fino al 31 dicembre 2019 i contribuenti che hanno intenzione di svolgere lavori in casa potranno usufruire di detrazioni fino al 50% della spesa totale. Con la legge di bilancio del 2019 infatti sono stati confermati i bonus casa per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, il risparmio energetico e la riqualifica delle aree verdi.
A cura di Chiara Caraboni

Nessun pensiero in più per chi vuole ristrutturare casa. Per il 2019 infatti, la Legge di bilancio prevede la proroga delle agevolazioni fiscali del Bonus Casa per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione degli interni, delle aree verdi, di efficientamento energetico, dell’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Fino al 31 dicembre quindi i contribuenti potranno sfruttare l'agevolazione fiscale prevista sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Senza il bonus casa infatti, la detrazione sarebbe pari al 36% della spesa per un massimo di 48mila euro per ogni unità immobiliare. Con lo sconto fiscale invece, si potrà godere di una detrazione dall’Irpef fino al 50% delle spese.

Bonus ristrutturazioni

Per quanto riguarda chi svolge lavori di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo è possibile suddividere la spesa in dieci quote annuali di pari importo, per un tetto massimo di 96mila euro. In questo caso, la detrazione Irpef alla quale possono accedere i contribuenti è al 50%. Lo sconto è indirizzato anche a coloro che acquistano immobili già ristrutturati tramite un’impresa e anche per la realizzazioni o l’acquisto di nuovi box, sempre per una quota massimo di 96mila euro. Tutte le somme devono essere dimostrate tramite fattura e bonifici bancari di pagamento.

Bonus verde

La risistemazione delle aree verdi, la riqualificazione sia da parte di privati che di condomini non solo per i giardini, ma anche per terrazzi, balconi e per chi finanzia lavori per il verde pubblico può godere di un’agevolazione fiscale del 36%. Il tetto massimo di spesa per questi riordini è di 5mila euro e non si può pretendere di usufruire dello sconto se si tratta di hobby del giardinaggio: è necessario infatti che gli interventi siano realizzati da personale specializzato.

Ecobonus

L’ecobonus è indirizzato a coloro che effettuano interventi finalizzati al risparmio energetico. In questo caso, la detrazione prevista è del 65% per una spesa massima di 100mila euro da suddividere in dieci anni. Non tutti gli interventi però godono delle stesse agevolazioni: il bonus caldaia prevede una detrazione che va dallo 0% al 65% in base alla caldaia acquistata e alle sue prestazioni, il bonus zanzariere e tende anti insetto se dotate di schermature solari è al 50%, quello tende da sole e da interni al 50% e il bonus finestre e infissi, alla quale si può accedere sia tramite il bonus ristrutturazioni che tramite l’ecobonus, prevede una detrazione del 50%. Rispetto a prima, non sono previsti i microgeneratori. L'aliquota del 65%, invece, si continuerà ad applicare per tutte le altre tipologie di interventi a partire dal rivestimento con materiale isolante degli edifici.

Bonus mobili

Una volta effettuate le ristrutturazioni necessarie e averle dichiarate, è possibile richiedere la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici fino a 10mila euro con il 50% delle agevolazioni. Via libera quindi per tutti gli arredi, dalle cucine ai divani, dai letti ai materassi, ma anche armadi e lampadari. Per poter accedere all'agevolazione questa volta non è necessario pagare con bonifico dedicato, ma sono concessi i pagamenti anche con carte di credito e bancomat, accompagnati dalla fattura.

Pensioni, confermato l'addio a quota 100: "Governo troverà soluzione equilibrata per superarla"
Pensioni, confermato l'addio a quota 100: "Governo troverà soluzione equilibrata per superarla"
Verso un nuovo taglio del cuneo fiscale: il governo punta a una riduzione da 2 miliardi
Verso un nuovo taglio del cuneo fiscale: il governo punta a una riduzione da 2 miliardi
Ddl Zan rinviato ancora: la legge contro l'omofobia si discuterà dopo le amministrative
Ddl Zan rinviato ancora: la legge contro l'omofobia si discuterà dopo le amministrative
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni