Elena Fattori, da tempo considerata una dissidente all'interno del suo partito, ha detto definitivamente addio al Movimento 5 Stelle per iscriversi al gruppo Misto. La senatrice, che comunque conferma il suo sostegno al Governo, specifica: "Non ho abbandonato la nave, ma è il capitano che mi ha lasciata senza pane e acqua". Un ambiente irrespirabile quello descritto da Fattori, che accusa il Movimento di averla isolata e lasciata in una situazione di incertezza. "Da ormai un anno, senza peraltro che nessuno me lo abbia comunicato ufficialmente, sono sotto procedura disciplinare la cui conclusione ancora non vede luce – scrive la senatrice – un mese fa dunque ho pensato di sollecitare affinché questa storia venisse conclusa tramite una lettera inviata ai Probiviri, al Capogruppo entrante e a quello uscente, con la preghiera di ridarmi quella possibilità di lavorare che mi è stata sottratta in questi mesi". 

Un disconoscimento dunque o un abbandono silenzioso quello che ha portato la senatrice a staccare la spina. Sul suo blog sull'Huffington Post coglie l'occasione anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: "Non ho ottenuto alcuna risposta dai Probiviri, come nessuna risposta ho mai ottenuto ai miei appelli sui provvedimenti ai quali ero maggiormente sensibile come i Decreti Sicurezza, passati in maniera indefessa salvo poi – specifica – essere ammendati dal presidente della Repubblica con le stesse motivazioni e perplessità da me espresse mesi prima". E infine Fattori lancia una stoccata su quello che forse è l'elemento più caldo all'interno del Movimento 5 Stelle: la leadership e le accuse di verticismo interno arrivate da più parti negli ultimi mesi.

Dopo aver già criticato in passato Luigi Di Maio accusandolo di non essere "un buon mediatore", ora la senatrice torna sul tema seppur in maniera più velata e dice: "Sono stata isolata perché l’involuzione del Movimento 5 Stelle di oggi, molto diverso da quello che conoscevo e nel quale sono cresciuta, è fatto di deroghe ai principi originari e di assenza di condivisione. Il potere evidentemente cambia e snatura le persone che non hanno lo spessore per affrontarlo col giusto distacco e con in mente una visione e degli obiettivi. Ho aderito al Movimento 5 stelle per i suoi valori di partecipazione, attenzione all’ambiente, al territorio, alla giustizia sociale e perché predicava la politica come servizio e non come carriera". Fattori conclude con una dichiarazione che sembra uno scatto di orgoglio: "Sarò la portavoce di chi crede ancora in questi valori al di là delle bandiere".