La Lega punta a rieleggere Sergio Mattarella presidente della Repubblica. Un secondo mandato per l’attuale capo dello Stato che non sarebbe una novità assoluta, dopo il caso di Giorgio Napolitano. E che sembra piacere al vicesegretario del Carroccio, Giancarlo Giorgetti. Che nel libro di Bruno Vespa ‘Perché l’Italia amò Mussolini’ lancia questa proposta, con l’obiettivo di andare al voto subito dopo la rielezione del capo dello Stato. “A mio giudizio, dovremmo votare nel 2022, dopo aver rieletto Mattarella”, afferma il vicesegretario leghista. Che prosegue: “La cosa migliore sarebbe rieleggere Mattarella, con l'intesa che possa presto riallineare il Parlamento all'ultimo referendum costituzionale. In questo modo il suo successore verrebbe eletto dal Parlamento rinnovato di 600 membri”.

Giorgetti fa riferimento al referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, con il quale si è deciso di ridurre il numero complessivo di deputati e senatori da 945 a 600. La riforma entrerà in vigore solo a partire dalla prossima legislatura. Il vicesegretario del Carroccio continua: “È assurdo che un corpo elettorale delegittimato di 1000 componenti elegga un capo dello Stato destinato a restare in carica sette anni”.

Giorgetti sembra puntare a una nuova elezione del capo dello Stato quasi immediata, dopo una conferma di Mattarella. Anche perché il centrodestra, come spiega lo stesso esponente leghista, può contare sulla maggioranza dei delegati regionali e sarebbe quindi, molto competitivo. “Abbiamo il 46% del corpo elettorale – sottolinea Giorgetti – e se troviamo una personalità che possa prendere voti anche dall’altra parte, con lo scrutinio segreto possiamo farcela”. Il vicesegretario leghista, inoltre, si dice pronto a votare il popolare Martin Weber il prossimo anno come presidente del Parlamento europeo, quando si dovrà scegliere il successore di David Sassoli. “Weber al posto di Sassoli? Io proporrei di votarlo”, afferma.